Forlì, Santolini (Cgil): "Accordo Provincia agevola la precarietà"

Forlì, Santolini (Cgil): "Accordo Provincia agevola la precarietà"

Non sono stupito dalla nota stampa dell'Assessore Denis Merloni sulle mie dichiarazioni sull'accordo Provincia - Agenzie Interinali, Colpiscono le argomentazioni. Ho cercato di spigare cosa (dal mio punto di vista) significa eticità.

 

Etico è sottoscrivere un accordo che individua nell'apprendistato la forma normale di assunzione - non etico è avere il 91% di precari a livello provinciale; etico è sottoscrivere un accordo sul ruolo pubblico nella gestione del mercato del lavoro - non etico è rinunciale e abdicare al privato; etico è sottoscrivere accordi per l'uso degli ammortizzatori sociali - non etico è licenziare in maniera collettiva lavoratori a tempo indeterminato e sostituirli con lavoratori precari; etico è contrastare la precarietà - non etico è agevolarla.

 

Quell'accordo agevola la precarietà e promuove, specificandolo, la sostituzione di lavoratori fissi con lavoratori precari.

 

Riporto il testo: " la Provincia mette a disposizione.....elenchi nominativi di lavoratori iscritti in mobilità.....al fine di promuovere la somministrazione di lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato.....presso aziende utilizzatrici, anche se hanno operato nei sei mesi precedenti a licenziamenti collettivi .." .

 

Non è questione di legalità, è di eticità che sto parlando e non mi riferisco solo alle imprese, ma anche alle Istituzioni e in questo caso alla Provincia. Diversamente cosa significa coesione sociale, partecipazione, senso del territorio; chiacchiere buone per convegni ma che non fanno statistica.

 

Trovo infine un po' di cattivo gusto cercare di provocare polemiche tra CGIL e CISL e UIL; un amministratore dovrebbe cercare soluzioni che uniscono e non che dividono, o quanto meno cercare con una discussione preventiva di capire le ragioni di tutti; ciò non è avvenuto, l'abbiamo appreso dalla stampa senza nessuna possibilità ne di confronto ne di poterne modificare il testo. Quindi non è questione di chi ha compreso prima, ma è questione di chi ha potuto discuterne.

 

Penso che le ragazze e i ragazzi precari, le lavoratrici e i lavoratori licenziati meritino maggiore attenzione e rispetto da parte delle imprese ma anche dalle Istituzioni.

 

Enzo Santolini

Segr. Gen.le CGIL Forlì

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