Forlì, Santolini (Cgil): "C'è molto da cambiare nel bilancio del Comune"

Forlì, Santolini (Cgil): "C'è molto da cambiare nel bilancio del Comune"

Forlì, Santolini (Cgil): "C'è molto da cambiare nel bilancio del Comune"

FORLI' - Mettere mano al bilancio di previsione del Comune di Forlì. E' la richiesta che viene dal palco per il settimo congresso della Cgil di Forlì, iniziato questo pomeriggio dopo un iter di 550 assemblee sul territorio, che hanno visto 9.746 votanti per le due mozioni (84,4% di preferenze a quella Epifani e 15,6% alla mozione Moccia). "C'è molto da cambiare nel bilancio di previsione del Comune di Forlì", dice chiaramente il segretario Enzo Santolini, nella sua relazione.


> VEDI LE FOTO DEL CONGRESSO CGIL

 

La Cgil torna così a richiedere un fondo per la disoccupazione, interventi sulle rette degli asili e il blocco delle tariffe di acqua, gas e rifiuti per le famiglie in difficoltà, oltre che interventi sull'affitto. Alla Provincia, invece, la Cgil chiede "maggiore attenzione" per il tavolo per lo sviluppo provinciale, che "non è un libro dei sogni, ma uno strumento partecipativo" per affrontare la crisi economica, di cui uno degli effetti è che "il 90% delle assunzioni da noi avviene a forma precaria".

 

Nella sua relazione, Santolini, si è scagliato a più riprese contro il governo parlando di "un progetto Paese opposto al nostro, che mette in discussione l'universalità dei diritti". Come nuovo obiettivo della Cgil c'è quello di affrontare "una nuova dimensione delle disuguaglianze". E non mancano le critiche a Cisl e Uil, in particolare sull'accordo separato sul modello contrattuale. "Serve una legge sulla rappresentanza, col voto certificato dei lavoratori", continua Santolini. Quindi un'analisi del quadro economico locale, la cui debolezza per la Cgil è originata dal "dimensionamento delle imprese, dai settori maturi presenti con scarsa propensione allo sviluppo, le scarse esportazioni e il sistema bancario ricco ma poco propenso all'investimento".

 

Alle istituzioni Santolini chiede di "dare urgentissima operatività al tavolo sulla qualità e la sicurezza del lavoro e procedere al codice etico per imprese della provincia". Vanno male, poi, la montagna e la collina, con "il rischio di totale desertificazione della struttura produttiva delle valli del Montone e del Rabbi, mentre nell'Alto Bidente la mono-produzione stagionale ha un elevato impatto sociale". Non sono mancate, infine, chiare indicazioni su come la Cgil vede le principali questioni di politica locale. Sull'iper la Cgil torna a sostenere "un tavolo di concertazione affinché l'iper non diventi un centro di produzione di lavoro precario".

 

E ancora: pieno sostegno alla legge regionale sul superamento delle Ipab. Impossibile, infine, non citare le questioni dell'Ausl. In questo caso la richiesta che proviene dalla Cgil è di "intervenire non con tagli indiscriminati", ma rilevando i punti critici della spesa farmaceutica, le difficoltà del pronto soccorso, i tempi di attesa per la specialistica e la spesa territoriale da razionalizzare. Avanti tutta, quindi, con Area Vasta e Irst, però "superando il suo modello societario". E' possibile una camera del lavoro provinciale, con l'unificazione di quelle di Forlì e Cesena? Il segretario Santolini qui fa la sua apertura: "Con Cesena si può proporre una riflessione comune per strutturare un rapporto di sinergie e coordinamento nei servizi".


Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -