Forlì, Santolini (Cgil): "Manca condivisione sull'Ausl"

Forlì, Santolini (Cgil): "Manca condivisione sull'Ausl"

FORLI' - "La sanità sia a livello locale che provinciale che di Area Vasta, sta affrontando e affronterà grandi processi di riorganizzazione e trasformazione, penso sia evidente che la forza che ogni singolo territorio riuscirà a mettere in campo stia anche nella capacità di porsi, non solo come singola Istituzione, ma, appunto come territorio anche attraverso il coinvolgimento delle varie forme di rappresentanza sociale: la condivisione da forza; evidentemente pur dicendolo ad ogni occasione il praticarlo è sempre complesso o scomodo.


Questo credo sia il limite evidente e sinceramente ormai insopportabile, del territorio forlivese; manca in sostanza un'idea condivisa dei luoghi di confronto, della partecipazione, che rendono le idee più giuste e più forti.


Infatti stupisce e preoccupa la modalità con la quale nel territorio forlivese "si sta sviluppando" la discussione, la progettazione e la realizzazione dei processi organizzativi che riguardano i servizi ospedalieri e territoriali di carattere socio - sanitario; processi che sono raggiungibili solo attraverso la collaborazione e l'integrazione con altri territori limitrofi dove, fra l'altro, la discussione si affronta da tempo in modo assolutamente diverso, percorrendo modalità fondate sulla partecipazione e sulla ricerca di una condivisione che raccolga le diverse sensibilità, esperienze e orientamenti.


La definizione del piano di rientro dal debito, il senso di partecipazione aziendale, il ruolo e la valorizzazione degli operatori e dei professionisti, la riorganizzazione della rete ospedaliera e il suo impatto con le sedi decentrate, la prospettiva della "collaborazione - coordinamento - fusione" delle due Aziende Provinciali di Forlì e di Cesena, la chiarezza su ruolo, funzioni, impatto economico, trasparenza dell'IRST, la prospettiva dell'Area Vasta Romagna come scelta strategica regionale di sistema con una conseguente ridefinizione di ruoli, competenze e processi partecipativi che spazzino via "volontaristiche gerarchie territoriali", sono temi che richiedono chiarezza e condivisione.


Da mesi, anche unitariamente, chiediamo di riprendere il dialogo con la Conferenza Socio Sanitaria Territoriale e attendiamo una convocazione dalla Direzione Aziendale USL, ma ad oggi riscontriamo l'assoluta assenza di volontà da parte della Conferenza, al confronto, preferendo una modalità subordinata alle gerarchie interne che rischia di sfociare in un'auto referenzialità dove i bisogni, i cittadini, la funzionalità dei servizi, l'utilizzo delle risorse non sono al primo posto.


Già il Governo con i tagli allo Stato Sociale ed alla Sanità compromette fortemente la capacità di tenuta dei nostri servizi in termini sia di qualità che di quantità; solo con un forte senso di responsabilità di coesione sociale e di partecipazione potremo affrontare quei cambiamenti necessari per continuare a rispondere ai bisogni dei cittadini. Preoccupati per il futuro della Sanità forlivese, siamo stanchi di aspettare.

 

 

Il segretario generale CGIL Forlì

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Enzo Santolini

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di germano pestelli
    germano pestelli

    Non si puo' che condividere l'analisi di fondo che fa Santolini ed anche le esortazioni.che già personalmente feci mesi addietro proprio su queste pagine quando chiesi alla politica forlivese di rimboccarsi le maniche per adoperarsi per migliorare il nostro sistema sanitari in funzione del futuro e dell'innovamento.CAro Santolini: la trasparenza e la chiarezza fanno spesso il paio in negativo con l'autoreferenzialità ,Non so se riusciremo a tirarci fuori qualcosa di positivo da questo limbo in cui la politica gestionale forlivese,spesso specchio della città,sta andando.Chissà..speriamo bene.

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