Forlì, Sapro. Anconelli (Fli): "Disastro annunciato da anni"

Forlì, Sapro. Anconelli (Fli): "Disastro annunciato da anni"

FORLI' - "Il fallimento di  Sapro Spa altro non è che un disastro economico e finanziario ampiamente denunciato e annunciato da anni". Così il consigliere provinciale di Futuro e Libertà/PdL Giordano Anconelli, interviene a commento della notizia che il Tribunale fallimentare ha deciso la morte della la società di sviluppo delle attività produttive  che vede fra i 3 maggiori azionisti enti pubblici come i Comuni di Forlì e Cesena (con il 33% del capitale sociale) e la Provincia di Forlì - Cesena con il 16%. Una vicenda che, insiste Anconelli, riflette "il fallimento di un modo di amministrare della sinistra".


"E dire - ha sottolineato il consigliere provinciale dei "finiani" - che avevamo posto l'accento su questa situazione in tempi non sospetti: già a partire dal 1999-2000, puntando i fari sul pericolo di speculazione che l'esistenza stessa della società comportava , sul solito pericolo delle lottizzazioni degli incarichi e della distribuzione delle prebende e facendo seguito all'allarme lanciato dalle banche che avevano denunciato un'esposizione solo per gli interessi passivi quasi 6 milioni di euro , per non parlare dell'ultimo  buco di bilancio di  108 milioni di euro. La risposta di un'intera pletora di amministratori di sinistra ai nostri appelli alla responsabilità? Fu  ... il nulla più totale".

 

"Un silenzio ridicolo, visto che mesi fa , oltre all'azione del Tribunale civile, anche  la Procura della Repubblica di Forlì si era mossa direttamente  ipotizzando contro ignoti reati societari connessi alla bancarotta fraudolenta, ipotesi gravissime che muovevano  forti sospetti che qualcuno potesse aver  distratto fondi dal patrimonio pubblico ".


"Dopo il fallimento della Sapro è dunque venuto il momento in cui il centrosinistra nella nostra provincia si attivi per avviare finalmente un'ampia revisione a tutti i livelli dei criteri di gestione  delle società partecipate pubblico-private, perché non è più pensabile che i soldi dei cittadini finiscano in calderoni che nulla hanno a che fare con il senso civico del buon amministrare e dove i posti di responsabilità sono distribuiti non in base alle competenze con criterio meritocratico ma piuttosto in base ... al colore della tessera di partito!": conclude il consigliere provinciale di Futuro e Libertà/PdL Giordano Anconelli

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