Forlì, Sapro. Il Pd compatto: "Evitare il fallimento"

Forlì, Sapro. Il Pd compatto: "Evitare il fallimento"

Marco Di Maio-2

"Evitare in ogni modo il fallimento della società Sapro spa". E' l'invito che arriva dalla Direzione territoriale del Partito Democratico forlivese, riunita venerdì sera per discutere sul tema di stretta attualità legato al futuro delle aree produttive del territorio provinciale. A presiedere la riunione il segretario territoriale, Marco Di Maio, che afferma: "Sapro non deve fallire perchè un suo fallimento comporterebbe un impatto gravissimo sul territorio in termini di ricaduta sull'economia, sulle imprese, sugli enti locali e sullo sviluppo futuro della città".

 

Nel suo documento la Direzione PD afferma di ritenere " fondamentale che tutti gli attori coinvolti compiano ogni sforzo utile ad evitarne il fallimento. Questo è necessario per preservare il patrimonio di cui oggi la società dispone e soprattutto per evitare un impatto che avrebbe effetti profondamente negativi sul tessuto economico della nostra comunità e sul suo sviluppo futuro".

 

Il Partito Democratico forlivese si schiera al fianco degli enti locali, che in queste ore stanno lavorando su questo problema "con il totale appoggio del Pd", e auspica che questo lavoro "trovi il più ampio coinvolgimento possibile nel mondo produttivo locale e negli istituti di credito, chiamati tutti insieme ad affrontare con senso di responsabilità questa delicata situazione".

 

"E' importante - chiosa Marco Di Maio - che il lavoro delle istituzioni locali coinvolga con forza il sistema associativo e creditizio su un argomento così delicato e strategico per il futuro del nostro territorio".

 

In ogni caso per il Pd è necessario pensare a come "dare una risposta a ciò che era la mission originaria di Sapro, cioè gestire l'assegnazione di Aree destinate ad insediamenti produttivi avendo come obiettivo il migliore sviluppo urbanistico e produttivo possibile per il nostro territorio".

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Paolo1 con un linguaggio un po' troppo forte esprime comunque concetti corretti. La Dirigenza politica locale non è stata in grado di selezionare amministratori validi per SAPRO. Di qui il fallimento della società. Chi ci dice che i prossimi amministratori sappiano fare meglio ? Nessuno. Chi pagherà per il loro errori (magari fatti anche in buona fede) ? Tutti noi cittadini. Il succo della storia è tutto qui.

  • Avatar anonimo di Paolo1
    Paolo1

    Ma quale sviluppo futuro che sono in stallo da anni quei terreni, evidentemente erano sbagliate le previsioni. Piuttosto cari pagliacci della politica locale dopo il fallimento evitate di concedere cambiamenti di destinazione d'uso

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