Forlì, Sapro. Rosetti (Pd): "Ci sono cose che non hanno funzionato"

Forlì, Sapro. Rosetti (Pd): "Ci sono cose che non hanno funzionato"

Marcello Rosetti, capogruppo Pd in consiglio comunale a Forlì-2

FORLI' - "Come rivendico con forza i meriti delle amministrazioni forlivesi, così non posso far finta di non vedere le cose che non hanno funzionato (e qui ce ne sono), ma quando parliamo degli interessi, passati ed attuali, di Forlì tutti noi siamo chiamati ad uno sforzo maggiore". Lo afferma Marcello Rosetti, capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale a Forlì a proposito della vicenda del fallimento di Sapro spa.

 

"La consapevolezza che SAPRO sia uno dei grandi problemi del nostro territorio non è una novità di questi giorni - afferma Rosetti -, ma da alcuni anni conosciamo le difficoltà in cui si trova questa società, cosa nota a chiunque sia in qualche modo interessato alla politica locale. Oggi sappiamo che si è giunti al capolinea. Sembra che qualcuno abbia qualcosa da festeggiare per il fallimento (che oramai appare inevitabile) di SAPRO, io ritengo, piuttosto, che ci siano elementi di preoccupazione sufficienti per tutti".

 

"La questione non è più di tanto quello che abbiamo alle spalle (e mi auguro che chi di dovere faccia velocemente chiarezza se esistono responsabilità diverse da quelle politiche), ma gli scenari che ci si aprono per il futuro - afferma Rosetti -. Ci sono aziende e professionisti del nostro territorio che rischiano di saltare e importanti aree della nostra città che rischiano di essere oggetto di mere speculazioni o comunque di rimanere bloccate per anni".

 

"Questi sono i problemi dell'oggi - ribadisce Rosetti -. Da questa vicenda usciamo tutti più deboli: il mondo economico, quello finanziario e quello politico della nostra città, che hanno di fatto condiviso la gestione di SAPRO, non sono riusciti a trovare una via di uscita praticabile da questa crisi e non vorrei assistere al pericoloso "scaricabarile" che mi pare si stia innescando, anche perché questi sono i tre soggetti che, solo lavorando insieme in maniera coesa, possono offrire nuove possibilità al nostro territorio e non vorrei che un dibattito sul passato ci distragga eccessivamente dall'affrontare un futuro con aspetti preoccupanti".

 

Rosetti precisa che le sue affermazioni non sono uno "scarico di responsabilità". Il capogruppo poi parla dell'ultimo consiglio d'amministrazione ed esprime "vicinanza e stima agli ultimi amministratori di SAPRO, a partire da Croci e Barilari, che penso abbiano provato a salvare questa società con tutto l'impegno possibile".

 

"Ciò non li rende esenti da possibili errori che in buona fede possono aver commesso - dichiara Rosetti -, ma li rende stimabili davanti ad una comunità che hanno provato ad aiutare e gli auguro che le verifiche giudiziarie in corso si concludano velocemente ed in modo chiaro. Ricordo che quando sono stati nominati la situazione di SAPRO era già pesantemente compromessa e pochi avrebbero accettato in quel contesto di assumersi responsabilità. Hanno provato a modificare la struttura tecnica (i cui risultati sono quelli che tutti purtroppo conosciamo, ovvero in primis una eccessiva esposizione con le banche) per ridefinire la strategia aziendale, purtroppo eravamo già fuori tempo massimo e questo percorso, che doveva portare alla nomina di un nuovo direttore, non si è concluso".

 

In chiusura Rosetti esprime "tutta la mia solidarietà al pm Filippo Santangelo per il grave atto intimidatorio di cui è stato oggetto che non possiamo sottovalutare".

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