Forlì, Sapro verso il fallimento. Il sindaco: "Non temo speculazioni"

Forlì, Sapro verso il fallimento. Il sindaco: "Non temo speculazioni"

Forlì, Sapro verso il fallimento. Il sindaco: "Non temo speculazioni"

FORLI' - Sapro continuerà la sua corsa verso il fallimento: è l'ipotesi che il sindaco di Forlì Roberto Balzani giudica più probabile dopo il rigetto, da parte del tribunale fallimentare, dell'omologa del piano di rientro per il salvataggio della società. A quanto pare, infatti, di fare un nuovo piano più incisivo e che vada incontro agli appunti mossi dal tribunale non è nell'ordine delle cose possibili: "Come soci non possiamo fare di più di quanto abbiamo proposto, mentre se le banche creditrici hanno altre idee ce lo faranno sapere".

 

Il Comune, per ora, rischia poco: "Perderemo il capitale sociale, ma quello era già compromesso con l'azione di risanamento", precisa il primo cittadino. Che spegne anche i timori sulle incognite relative al futuro industriale della città. Sapro, infatti, è il soggetto che fornisce le aree per gli insediamenti produttivi e ha una grossa mole di terreni invenduti che, in caso di fallimento, andranno all'asta per saldare i debiti con banche e fornitori.

 

Non c'è il rischio che un'industria "sgradita" sia per motivi ambientali che per pericolosità si impianti sul territorio forlivese favorita dall'acquisto di un'area produttiva comperata all'asta a basso prezzo? "Non credo, il Comune ha comunque tutti gli strumenti urbanistici per contrattare un insediamento industriale del genere", è la risposta del sindaco.

 

Mentre a chi vede speculazioni in vista sui terreni (per esempio con un acquisto in blocco delle aree da parte di fondi immobiliari, con lo scopo di rivenderle a caro prezzo) Balzani è altrettanto laconico: "Dipende dai prezzi che vogliono fare, già quelli di Sapro evidentemente erano alti se c'era tanto invenduto, vuol dire che chi tenterà un'iniziativa di questo tipo farà la fine di Sapro". In ogni caso, aggiunge Balzani, "mi auguro che siano imprenditori a comprare quelle aree". Il sindaco, infine, precisa che una linea comune di condotta emergerà dopo che si saranno incontrati tutti i soci (Comune di Forlì, di Cesena, Provincia di Forlì-Cesena, comuni di Forlimpopoli e Bertinoro) per decidere il da farsi, dopo che sarà fatta una verifica coi legali dell'ente.

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