Forlì, scalo merci al Ridolfi? Bocciatura del Pd: "Una boutade"

Forlì, scalo merci al Ridolfi? Bocciatura del Pd: "Una boutade"

Marco Di Maio (Pd)-2

FORLI' - Il segretario territoriale del Pd forlivese Marco Di Maio replica alla proposta dell'assessore regionale Muzzarelli di trasformare l'aeroporto Ridolfi in uno scalo merci per collegare l'Emilia-Romagna con la Cina. E' categorico Di Maio: "Che sia necessario riorganizzare il sistema degli aeroporti in Emilia-Romagna è chiaro ed evidente a tutti; ma la riorganizzazione deve essere pensata e realizzata badando alle concrete possibilità di realizzazione e soprattutto coinvolgendo in questo progetto i territori interessati, piuttosto che con boutade estive di dubbia realizzazione".

 

"La proposta di Muzzarelli lascia interdetti - afferma Di Maio - anche perché richiederebbe strutture e investimenti aggiuntivi senza che vi siano dati oggettivi e piani industriali che possano testimoniare la validità di un cambio di vocazione così importante per l'aeroporto di Forlì". "Noi pensiamo che l'aeroporto di Forlì, così come tutti gli altri aeroporti della regione, abbiano un'unica strada per uscire da questa situazione di crisi - afferma Di Maio -; la Regione deve impostare una programmazione di sviluppo unica del sistema aeroportuale che tenga conto delle specificità di ciascuno scalo anziché metterli in conflitto tra loro, senza penalizzare alcun territorio. La strada dell'integrazione tra gli scali, a cominciare da quello di Rimini, è l'unica davvero perseguibile".

 

"Accanto a questo - aggiunge Di Maio - è necessario tenere il massimo rigore possibile nel controllo di gestione e nella razionalizzazione dei costi, e allo stesso tempo proseguire più speditamente verso la concessione trentennale dello scalo da parte di Enac. Questa concessione consentirebbe di spalancare le porte alla privatizzazione, che va accelerata attraverso ogni mezzo possibile".

 

"Va ricordato - aggiunge Di Maio - che l'aeroporto di Forlì è il secondo aeroporto della Regione per volume di traffico passeggeri e che gli investimenti fatti fino ad oggi, a cui anche la Regione ha contribuito, vanno in questa direzione. Un dato di cui è necessario tenere conto anche quando si parla di vocazione degli scali. Così come va tenuto conto anche di tutto ciò che ruota attorno all'aeroporto, il polo tecnologico-aeronautico che è una perla di spessore nazionale".

 

Commenti (7)

  • Avatar anonimo di dalgisa d.r.
    dalgisa d.r.

    Bologna forse deve decidere cosa vuole fare da grande... Può continuare ad arraffare in un terreno adatto ad un aeroporto regionale come Forlì facendo concorrenza sleale sui low cost, oppure svolgere appieno il suo ruolo di aeroporto internazionale dando un servizio alto alle sue imprese, puntando a rotte di grande pregio,per esempio verso l'America. Il sistema imprenditoriale bolognese si sta già lamentando di questa deriva dannosa per Bologna verso i low cost, a discapito delle grandi compagnie... Il vecchio studio regionale commissionato alla KPMG lo aveva pensato benissimo il sistema regionale: Bologna di alto livello, Forlì per i low cost, Rimini turistico con i charter. Siamo ancora capaci di programmare in questa Regione?

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Gli aeroporti non costano, ma sono un asset fondamentale per il territorio: d_a_v_i_d_e in un altro post ha fatto l'esempio di orio al serio. Che cosa serve l'aeroporto di orio al serio a Bergamo se già milano ha due aeroporti ? Non sarebbe meglio farci patate ? Seguendo la logica di sauroturroni bisognerebbe chiudere anche Orio, e magari anche London Stansted perché Londra di aeroporti ne ha già 2 - 3 ... Io credo che bisogna saper distinguere strutture strutturalmente deficitarie, perché ad esempio sono cattedrali nel deserto, da responsabilità politiche (prima) e di management (poi). Bologna segue una logica giusta ... dal suo punto di vista: in tempi di crisi cannibalizza le strutture che le sono vicine. Per noi di Forlì il problema è che siamo la struttura vicina: tutto qui.

  • Avatar anonimo di sauroturroni
    sauroturroni

    bene Di Maio, le sparate estemporanee alla Muzzarelli non servono a nulla se non a creare confusione. E dire che questa era la regione della programmazione ed ora si è trasformata nella regione della estemporaneità, dell'un tanto al metro. Solo un elemento di disaccordo con Di Maio : 4 aeroporti in regione non servono. Quello di Forlì meno di tutti, con quello che ci costa. Facciamoci tutte patate che è meglio.

  • Avatar anonimo di dalgisa d.r.
    dalgisa d.r.

    ...conta, conta!! Dipendse solo da noi essere più consapevoli delle nostre potenzialità e orgogliosi di fare squadra. Bravo Di Maio: la risposta è equilibrata e determinata! Spero bene che anche la Regione (che ha investito con noi nel nostro aeroporto) lavori a favore della concessione trentennale presso l'ENAC... Ricordismolo a chi se lo dimentica che Forlì è il secondo aeroporto regionale!!

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    La disciplina el PD in regione è fortemente ispirata da quella dei DS, quindi in un certo senso militare. Lasceranno dire Di Maio per un po', tanto per non irritare quel 5 - 10 % di elettori romagnoli del PD che quando vengono umiliati dai diktat di Bologna ci restano un po' male (agli altri, sotto sotto, piace), poi richiameranno all'ordine, e la cosa finirà lì. Il partito è Partito, cribbio, mica è il PDL !! Gli argomenti che Di Maio usa sono convincenti e condivisibili, li sottoscriverei pure io. Ma non credo che nelle dinamiche bolognesi questo conti.

  • Avatar anonimo di malatesta
    malatesta

    Ma quale sistema e sistema. E' solo un altro modo per finire sotto Bologna. Raccolta passeggeri a Bologna..che è un campo profughi? A parte gli scherzi cosa pensano la che i passeggeri in Romagna specialmente a Rimini non interessino? Ma mi facciano il piacere che svolgano il loro lavoro che non è quello di studiare come accorpare tutto a Bologna, ci hanno veramente stufati!

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    Bene la replica di Di Maio, va detto che quelli che comandano in Regione sono dello stesso partito. Sembra che a Bologna facciano e disfacciano come gli fa comodo, è ora che i nostri si sveglino.

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