Forlì, scandalo affidi: chiusa l'indagine, 39 casi nel mirino

Forlì, scandalo affidi: chiusa l'indagine, 39 casi nel mirino

FORLI’ – Sono 39 gli affidi che la procura di Forlì considera illegittimi e che sono finiti sono la lente d’ingrandimento del pubblico ministero Fabio Di Vizio, che lunedì ha chiuso l’indagine sugli ‘affidi facili’ che ha travolto le dirigenti comunali Rossella Ibba e Maria Lora Mengozzi. Oltre all’iniziale accusa di falso ideologico (e al fatto che gli affidi ‘illegali’ inizialmente erano considerati 21), ora si aggiunge anche l’ipotesi di reato di omissione di atti d’ufficio.


Tutto parte il 31 agosto con l’arresto di un animatore forlivese di 35 anni, volto tra i più conosciuti nel mondo dei bambini per la sua attività di intrattenitore alle feste per i piccoli e negli asili di tutta la città e del comprensorio. Al 35enne, sul quale pende l’ipotesi di abuso sessuale su un bimbo di 5 anni, sarebbe stato affidato temporaneamente al bambino senza che avesse i requisiti necessari previsti dalla legge.

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Una legge particolarmente complessa, intricata, ricca di commi e difficile da interpretare; un gomitolo di norme che secondo l’impianto dell’accusa, sarebbero state sistematicamente saltate dalle due dirigenti comunali. Ibba e Mingozzi avrebbero poi mostrato superficialità e trascuratezza nel seguire le pratiche per gli affidi, ignorando tra l’altro di interpellare il giudice tutelare, che in base alla normativa rivestirebbe un ruolo centrale nelle pratiche degli affidi.

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