Forlì, scandalo Iper. Pini (Lega): "Ci vuole una sanzione esemplare"

Forlì, scandalo Iper. Pini (Lega): "Ci vuole una sanzione esemplare"

Forlì, scandalo Iper. Pini (Lega): "Ci vuole una sanzione esemplare"

FORLI' - "Una sanzione esemplare". E' quanto auspica Gianluca Pini, deputato forlivese della Lega Nord, che sullo scandalo Iper a Forlì ha le idee ben chiare: "Accantonando certe bizzarre e inapplicabili richieste di commissariamento di un ente locale sulla semplice base di intenzioni - dice Pini - è chiaro che il superamento dello scandalo Iper passa solo attraverso una sanzione esemplare da utilizzare poi per rilanciare il commercio del centro storico."

 

Pini già nel passato aveva contribuito a sollevare lo scandalo immobiliare Coopsette-Forlì Nord.

 

"Operare per varianti al piano regolatore - puntualizza il deputato del Carroccio - dimostra non solo una incapacità di progettare lo sviluppo di un territorio, ma anche una gestione clientelare degli strumenti urbanistici. L'unica strada per superare il problema  e riversare risorse sul territorio (senza comunque autorizzare ulteriori ampliamenti) - prosegue Pini - non può essere quindi una semplice variante che sarebbe uno schiaffo alla città, ma un accordo di programma che preveda una sanziona altissima da far pagare ai responsabili dell'opera".

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Soldi freschi - conclude Pini - da utilizzarsi poi per rilanciare il polo commerciale del centro storico, magari partendo proprio dall'abbattimento delle tariffe di parcheggio, oramai più alte che nelle grandi città d'arte d'Italia."

Commenti (15)

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    Per Ronchi: un conto è fare una veranda abusiva, un altro un gigante in cemento armato abusivo. Non credo che un privato -almeno da noi! - edifichi un colosso sperando in un condono e rischiando un penale. Secondo me devono coesistere sia i negozi del centro che centri commerciali più ampi, ciò non toglie che i centri commerciali sorti come funghi sono stati un'assurdità; non è che se gli altri sbagliano dobbiamo sbagliare anche noi. In centro a Ravenna ci sono molti negozi, ed è frequentato per turismo e per i monumenti, quindi il centro non morirà. A Forlì, oltre agli uffici c'erano solo i negozi. A Cesena Conti ha distrutto la periferia in nome dell'espansione, e anche lì il centro subirà un inesorabile declino. Rimini si sta distruggendo da sola: le Befane è una cosa mostruosa e c'era già l'Iper. Se i c******* forlivesi, faentini, cesenati smetteranno di andare fuori città, anche questi colossi della riviera subiranno cali. Al nuovo Iper di Forlì invece, non andrà nessuno da fuori città, quindi molte serrande resteranno chiuse. Grazie, amministratori e pianificatori emiliano-romagnoli di centrosinistra!!!

  • Avatar anonimo di Mrs Mouse
    Mrs Mouse

    Nuovi posti di lavoro all'Iper e chiusura delle attività del centro storico... una bella soluzione.... che porterà allo svuotamento totale del centro storico di Forlì. Il centro va rivalutato, abbassando il costo dei parcheggi, studiando proposte allettanti per i forlivesi e per i turisti, ampliando l'offerta dei negozi e dei locali etc etc. Non è questione di sacchi di juta o di baratto, è questione che tanti commercianti forlivesi hanno un futuro non nero, di più così come quelli di Ravenna dopo l'apertura dell'IperEsp.

  • Avatar anonimo di innominato
    innominato

    ma qi non paga mai nessuno sembra di essere nel profondo sud o ci siamo

  • Avatar anonimo di Romagnacapitale
    Romagnacapitale

    mi duole vedere come a molti che qui scrivono non interessi per nulla il fatto che sono stati commessi diversi abusi nella costruzione di questo edificio, e soprattutto che il centro-storico forlivese non interessi ai Forlivesi stessi; abbiamo già un compiuto di come i mega-centri commerciali siano un frontale attacco all'economia dei "piccoli" rappresentato dall'ipercoop di Ravenna; questo rappresenta inoltre l'enorme connubio tra amministrazioni locali e potere economico!!!!

  • Avatar anonimo di Serena
    Serena

    Spero di non finire mai governata dai verdi; ci vorrebbero vedere ancora vestiti con sacchi di juta e mercanteggiare con il baratto. Mi unisco a Renzo 397 e Pisa.

  • Avatar anonimo di pisa
    pisa

    Sono completamente d'accordo cn Renzo397. E' ora di farla finita. I dati certi sono questi: tutti i fine settimana il 19% dei forlivesi va a spendere i propri soldi fuori città. L'Iper va ampliato eccome, poi, in cuor suo ognuno farà la sua scelta. Io in centro ci vado ugualmente, Iper o meno. Andrea Forlì

  • Avatar anonimo di renzo397
    renzo397

    rivalutare il centro storico?Ormai è tardi,lo hanno comprato i cinesi.L'accanimento verso l'iper è singolare siamo l'unica città d'Italia con il pallino della legalità delle sanzioni esemplari.Credete veramente che bolccare l'iper costringerà la gente a frequentare il centro?Non vi passa per la testa che molti forlivesi vanno al Bennet o altri centri commerciali funzionanti.Sarebbe un'occasione per creare nuovi posti di lavoro e portare i cittadini a non emigrare verso centri di altri.Ma questo ragionamento per i politici locali è impegnativo troppo lontano dalla loro portata.

  • Avatar anonimo di Roberto S
    Roberto S

    Ho notato che molti professionisti della politica sono intervenuti ed hanno chiarito, commentato e polemizzato... Ora vi sottopongo alcune domande: Ritenete giusto che in Italia sia in vigore una legge che prescrive i reati commessi (sia amministrativi che penali) rendendo vano il lavoro, da noi pagato, dei giudici e dei tribunali? Dove è la certezza del diritto? Non vi vergognate un poco a dover ammettere la vs. impotenza nel constatare che chi commette un reato, poi con il passar del tempo non verrà mai punito, anzi sarà incentivato a commetterne altri dato che l'ha passata liscia? Invece di riformare la Giustizia, non sarebbe opportuno, più semplice e meno costoso eliminare una semplice legge che faccia decadere la prescrizione di tutti i reati così che chi opera nella illegalità non sia premiato dal tempo che passa? Una volta si diceva che il tempo era galantuomo... ora invece il tempo è mascalzone! Cari politici parlate solamente per polemizzare ma in fondo non fate assolutamente nulla per raddrizzare questo carrozzone. Sono molto triste!!! Ma me ne ricorderò al momento del voto!

  • Avatar anonimo di Alessandro Ronchi
    Alessandro Ronchi

    Caro Davide, gli abusi avvengono perché ormai gli italiani sanno che ci saranno condoni che metteranno le carte in regola.

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    I disastri territoriali ed ambientali di cui Turroni parla evidentemente erano già avvenuti prima del condono. Non è il condono la causa, ma il malaffare delle amministrazioni che fingono di non accorgersi, e poi multamo un contadino se fa un capanno per due polli.. Per favore verdi, siete bravi solo a fare delle chiacchere.

  • Avatar anonimo di sauroturroni
    sauroturroni

    Certo che ci vuole una bella faccia tosta ad invocaresanzioni altissime da parte di un esponente di un partito, la lega , che per ben due volte ha approvato i devastanti condoni edilizi varati dai governi di cui ha fatto e fa parte, fino all'ultima modifica del 2004 con la quale , sempre leghisti e casa della libertà, ora PDL, hanno consentito la condonabilità degli abusi compiuti su beni tutelati. Quei condoni edilizi, occorre ricordarlo, hanno ingrassato la criminalità organizzata che nel sud dell'Italia, è la principale realizzatrice di opere abusive. Ora l'on Pini, che come tutti gli altri aveva evidentemente gli occhi foderati di prosciutto prima che i verdi intervenissero per rendere noto l'abuso realizzato all'iper, rivendica addirittura di aver fatto qualcosa contro quell'abuso. Ai verdi e ai cittadini forlivesi non risulta. Infine Pini se la prende con la gestione clientelare degli strumenti urbanistici ma la sua maggioranza ha posto in discussione alla camera il famigerato progetto di legge Lupi che fa proprio della contrattazione clientelare il cardine delle trasformazioni del territorio. Lasci stare queste cose l'on Pini e pensi ai disastri territoriali, ambientali , economici causati dai condoni che la sua parte politica ha allegramente voluto ed approvato sauro Turroni

  • Avatar anonimo di Gianluca
    Gianluca

    Caro Roberto, per estrema chiarezza: 1 - Il penale non si estingue, al massimo va in prescrizione se qualcuno in procura dorma, ma non c'entra nulla l'eventuale accordo di programma 2 - la fetta più grande dell'iper, già realizzato al grezzo, NON è abusivo, ha solo delle leggere differenze rispetto al progetto, ma non sono strutturali e tali da poterne autirizzare l'abbattimento. 3 - La lega è intransigente sul punto, ma guarda anche al diritto: io ho parlato di sanzione esemplare per poter finire l'opera SENZA ampliarla (e li c'era l'abuso, poi abbattuto e perseguito) Ma per autorizzare la conclusione dei lavori questi signori devono pagare, e caro. E i soldi devono servire per un progetto di riqualificazione del centro storico (che passa anche da tanti altri interventi che renderemo noti a breve nel nostro programma) Saluti

  • Avatar anonimo di Roberto S
    Roberto S

    Onorevole Pini, la ringrazio per la precisazione. Se ho ben capito, le responsabilità penali verranno comunque perseguite... oppure finirà anche qui a ciambella e sangiovese? Vede Onorevole, la cosa che disgusta in questo momento è che non sempre deve essere possibile il compromesso quando il danno è a carico della collettività e mi fa specie che una proposta di questo tipo (soldi in cambio di modifica al piano regolatore) venga proposta da una forza intransigente come la Lega. La cosa più giusta è che vengano abbattute tutte le opere costruite in modo diverso da quanto originariamente previsto ed approvato. Questo è il'unico modo serio per risolvere i problemi in un paese decente. Tolleranza zero, non perchè è coinvolta la sinistra... ma perchè sono state commesse irregolarità e bisogna rispettare la legge!

  • Avatar anonimo di Gianluca
    Gianluca

    Caro Roberto S forse mi sono spiegato male. Le soluzioni percorribili sono due (sul piano del diritto): 1 - Autorizzare la fine lavori dell'attuale costruzione facendo pagare una multa salatissima per il tentato ampliemento abusivo (ciò non cancella il penale...) con un accordo di programma oneroso che va a favore non dei negozianti, ma di un piano di sviluppo del centro storico. 2 - Prendere una ennesima legnata nei denti lasciando che in silenzio qualcuno approvi una variante non onerosa che non solo libera l'attuale costruzione, ma addirittura la raddoppia. L'ipotesi di demolire l'attuale costruzione è infatti pura utopia, a meno che non emergano altri reati connessi. Se non sono stato chiaro mi dica che provo a scendere di più nel tecnico.

  • Avatar anonimo di Roberto S
    Roberto S

    Caro Onorevole Pini, non si può ridurre solamente ad una multa da distribuire ai negozianti danneggiati. Sarebbe un semplice mercimonio! Chi ha sbagliato (tentando di fare il furbo) pubblico e/o privato deve essere perseguito penalmente e basta... altrimenti passa il messaggio che basta pagare per mettersi in regola, alla faccia della legge! In prospettiva di una Vostra vittoria elettorale a giugno non sarebbe il miglior esordio per voi... anche questa mi sembra già propaganda elettorale!

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -