Forlì: scarcerazione del ginecologo, i giudici si riservano la decisione

Forlì: scarcerazione del ginecologo, i giudici si riservano la decisione

Forlì: scarcerazione del ginecologo, i giudici si riservano la decisione

FORLI' - Il tribunale del riesame di Bologna si è riservato la decisione sulla scarcerazione del ginecologo forlivese di 61 anni arrestato dagli agenti della Squadra Mobile il 19 novembre scorso con l'accusa di violenza sessuale. Le difese hanno sostenuto le loro ragione per la richiesta della scarcerazione, poi i giudici del tribunale della libertà si sono riservati la decisione, che dovrà arrivare entro lunedì per il ginecologo forlivese.

 

Le manette scattarono, su ordine di custodia cautelare del gip Luisa Del Bianco, per un episodio di presunta violenza avvenuto alla fine di luglio a Forlì. L'uomo avrebbe allungato le mani su una paziente di vent'anni, con palpeggiamenti e baci "proibiti".

 

In quell'occasione la giovane, una rumena, andò per una visita ginecologica, ma si trovò di fronte, secondo quanto denuncia, a un uomo che la palpeggiava e baciava, con avance e parole ammiccanti. Un comportamento per niente professionale, per la Squadra Mobile, che ha voluto andare a fondo. Già pochi minuti dopo l'episodio la ragazza aveva chiamato la polizia, e sul posto si era portato il 113 e la Squadra Mobile.

 

Gli investigatori hanno quindi lavorato sulle registrazioni della video-sorveglianza e la testimonianza di un addetto alla cassa, secondo cui l'uomo, dopo il tentativo di compiere atti sessuali contro la sua volontà e il rifiuto di lei, avrebbe proposto alla giovane di non pagare il ticket, ma lei avrebbe risposto fieramente ‘Io pago'. Anche le telecamere, in corridoio, avrebbero inquadrato una discussione animata tra i due, secondo la Squadra Mobile, guidata da Claudio Cagnini.

 

All'arrivo della Polizia, i due hanno reso dichiarazioni contrastanti: lei sostiene di aver ricevuto l'offerta di 30mila euro per tacere e non denunciare; lui invece sostiene che è stata la giovane a tentare di estorcergli 30mila euro per non denunciarlo, un ricatto iniziato perché non voleva pagare il ticket. Gli elementi raccolti dalla polizia, coordinata dal pm Marilù Gattelli, sono stati ritenuti idonei per il gip Luisa Del Bianco per emettere la misura di custodia cautelare. Il ginecologo, associato in carcere, è difeso dagli avvocati Carlo Bellini e Marco Martines.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -