Forlì: scatta la rivoluzione degli uffici comunali. Addio alla "macrostruttura"

Forlì: scatta la rivoluzione degli uffici comunali. Addio alla "macrostruttura"

Forlì: scatta la rivoluzione degli uffici comunali. Addio alla "macrostruttura"

FORLI' - Parte la rivoluzione degli uffici comunali. Dopo anni di polemiche e critiche si cambia: va in pensione la "macrostruttura" e arriva il direttore generale. Saranno modificati tutti gli uffici dell'ente. La giunta di Forlì ha avviato il processo di revisione della macchina organizzativa del municipio. In particolare, come era stato annunciato in campagna elettorale, il sindaco Roberto Balzani manderà in soffitta entro la fine dell'anno la direzione operativa.

 

La direzione operativa è l'attuale struttura di vertice dell'apparato amministrativo dell'ente, formata da cinque super-dirigenti. I tempi sono molto stretti, lo spiega Martina Castagnoli, responsabile Cisl per il pubblico impiego: "Entra la fine dell'anno sparirà questa struttura che ha burocratizzato l'intero Comune per anni: non funzionava prima e non funziona tuttora". La riorganizzazione che sarà smantellata era in funzione dal 2002. Ma se la retromarcia è stata ormai inserita, dice la sindacalista, "non si sa ancora bene in quale direzione".

 

Ai dipendenti, spiega, è stato comunicato via e-mail che sarà dismessa anche l'organizzazione dell'apparato amministrativo per aree di servizi. "Ma il bilancio stesso è organizzato assegnando risorse per aree- rileva Castagnoli-, smantellandolo non si può fare neanche il bilancio del Comune". Decisivo sarà il mese di gennaio: a quanto pare il nuovo direttore generale non dovrà solo vestire i panni del vertice amministrativo dell'ente, ma anche quello di consulente per avviare una maxi-riorganizzazione del municipio e delle sue centinaia di dipendenti.

 

"L'idea che ci siamo fatti è questa, che la giunta aspetti proposte dal nuovo direttore generale che verrà", sempre la sindacalista Cisl. Come interim, conclude la rappresentante dei lavoratori pubblici, "saranno rinnovati per tre mesi gli incarichi dirigenziali a termine e la direzione operativa, che svolgerà solo compiti di coordinamento col nuovo direttore generale, poi cambierà tutto in base a quanto si deciderà col direttore generale".

 

Una rivoluzione-blitz che inizia con la selezione pubblica per l'individuazione del nuovo direttore generale, con contratto a tempo determinato e corrispondente alla durata del mandato del sindaco, con i termini che scadono l'11 gennaio.

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