Forlì: scuola e sanità insieme per la qualità della vita

Forlì: scuola e sanità insieme per la qualità della vita

FORLI' - Mondo della scuola, del volontariato e della sanità tutti insieme per sensibilizzare i giovani sui temi della solidarietà e della salute, con riferimento in particolare alle patologie croniche dell'intestino. A partire dal mese di ottobre, 1.500 ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori di Forlì e del comprensorio sono stati coinvolti nel progetto elaborato dall'Armic (Associazione Romagnola Malattie Intestinali Croniche) col sostegno dell'U.O. di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva diretta dal professor Enrico Ricci, e della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì. L'iniziativa, selezionata dalla Regione Emilia-Romagna per accedere ai contributi della L.R.N. 12/2005, prevede due fasi: la prima, appena iniziata, consiste nell'illustrazione del programma e la somministrazione alle classi coinvolte di un questionario sui comportamenti di salute e sugli stili di vita degli intervistati. Tali questionari saranno quindi valutati da un team composto da psicologi e medici, e i risultati verranno presentati alla cittadinanza in occasione di un incontro pubblico a fine anno scolastico.

 

«Anche i giovani - commenta la dottoressa Daniela Valpiani, gastroenterologa responsabile dell'Ibd Unit (team multidisciplinare di professionisti che trattano le malattie intestinali croniche) e consulente medico Armic - sono sempre più colpiti dalle patologie croniche intestinali. Abbiamo quindi pensato di coinvolgere le scuole in un'iniziativa di sensibilizzazione su queste problematiche, attraverso la valorizzazione delle buone prassi di cittadinanza attiva». L'idea è subito piaciuta alle scuole, che hanno aderito con entusiasmo. «Inizialmente avevamo pensato di condurre l'analisi su un campione di 500 ragazzi, dai 13 ai 19 anni - racconta la dottoressa Valpiani - poi, una volta spediti gli inviti a presidi e dirigenti, abbiamo riscontrato una risposta eccezionale. In un momento così delicato per il mondo della scuola, l'entusiasmo trovato dimostra l'impegno nel costruire attivamente il futuro». Fra le varie richieste di partecipazione ricevute, sono stati selezionati sei plessi scolastici, ritenuti rappresentativi della realtà giovanile territoriale: l'Iti "Marconi", l'Itc "Matteucci", il liceo scientifico "Fulceri Paolucci de' Calboli", l'Ipssar "Artusi" di Forlimpopoli, l'Itg "Alberti", e la scuola media "Palmezzano". Ugualmente elevato l'interesse di chi è impegnato nell'universo del volontariato, con la formazione di una rete fra Armic e altre associazioni impegnate nella sanità.

 

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«Il progetto si svolgerà in tre tappe - spiega la dottoressa Valpiani - da ottobre a dicembre, un'equipe formata da due psicologi, la dottoressa Mariana Marquez Inostroza e il dottor Antonio Ozzimo, un medico, e un volontario si recheranno nelle varie classi per illustrare contenuti e finalità dell'iniziativa, lasciando ai ragazzi un questionario, anonimo, da compilare». Le domande riguardano vari ambiti: stili di vita (attività fisica, tipo di alimentazione, fumo, uso di alcol e droghe), stato di salute (malattie, specie intestinali, condizioni fisiche e psicologiche, numero di volte in cui ci si reca dal medico), buone prassi (conoscenza del mondo del volontariato, utilizzo del casco in motorino). «Una volta conclusa questa fase, analizzeremo i risultati per tracciare un quadro delle abitudini socio-sanitarie dei nostri giovani - prosegue la dottoressa Valpiani - infine, ci piacerebbe organizzare una giornata plenaria cittadina, a fine anno scolastico, per comunicare ufficialmente quanto emerso».

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