Forlì, scuola. La Cgil proclama otto ore di sciopero

Forlì, scuola. La Cgil proclama otto ore di sciopero

FORLI' - "La categoria della FLC CGIL chiama i dipendenti della Scuola, della ricerca dell'Università a 8 ore di sciopero con una manifestazione nazionale a Roma, per richiedere la cancellazione della legge 133, avere risorse per il rinnovo del Contratto Nazionale, per sospendere la Riforma Gelmini, per fermare i tagli di personale e di risorse e perché siano restituiti alle scuole i 97 milioni di euro per il funzionamento didattico, il recupero degli alunni in difficoltà e per il pagamento dei supplenti."

 

E' quanto si legge in una nota firmata dalla Cgil Forlì, che chiede quindi ai dipendenti della scuola e della ricerca dell'Università a scioperare 8 ore contro i tagli al personale previsti dalla riforma Gelmini.

 

"La FLC CGIL chiede investimenti e non tagli su tutti i settori della conoscenza, rigore e qualità per l'Università, fondi per la Ricerca e copertura dei posti vacanti per battere il precariato. Venerdì si fermano anche i lavoratori pubblici; nello Stato, nella Sanità, negli Enti locali la FP CGIL ha indetto uno sciopero di 8 ore con manifestazioni interregionali ( Milano, Roma, Napoli) contro la politica del governo, il mancato finanziamento dei Contratti in finanziaria, contro la legge 15 che abolisce diritti ed elimina i percorsi di democrazia sindacale, contro la legge 133 che taglia il salario accessorio, contro la ripubblicizzazione dei rapporti di lavoro".

 

"Nella stessa giornata la CGIL dell' Emilia Romagna, per sostenere il lavoro e contro le crisi aziendali, ha proclamato una giornata di Mobilitazione. A Forlì la CGIL sarà presente con presidi e volantinaggio in Piazza Saffi durante il mercato ambulante, davanti alla stazione ferroviaria ed ad alcuni supermercati. Si vuole ribadire la necessità di affrontare tempestivamente la grande crisi che ha colpito anche a livello locale l'intero sistema produttivo e dei servizi" prosegue la nota del sindacato.

 

"Il Direttivo della C.d.L. di Forlì del 2 dicembre, ha votato un ordine del giorno che rivendica agli Enti Locali, a partire dal Comune di Forlì, una sensibilità, oggi inadeguata, per affrontare questa complicata situazione attraverso appositi accordi per dare sostegno ai lavoratori e alle lavoratrici, alle pensionate ed ai pensionati in situazione di difficoltà".

 

"Dopo la grande manifestazione del 4 aprile, i presidi svolti nel mese di novembre nelle più importanti Piazze Romane, la manifestazione del 14 novembre, le manifestazioni del 27 novembre tenutesi nelle Regioni del Mezzogiorno, la CGIL è ancora in Piazza, per denunciare la mancanza di una seria politica economica del Governo, sostenere i lavoratori della Scuola, del Pubblico Impiego nelle loro rivendicazioni, sostenere le iniziative promosse dalla Fiom contro l'accordo separato e per una vera Democrazia Sindacale" si conclude la nota.

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