Forlì, scuola. Studenti in movimento risponde ai giovani di Forza Italia

Forlì, scuola. Studenti in movimento risponde ai giovani di Forza Italia

In riferimento alle dichiarazioni rilasciate da Davide Minutillo, vice-commissario provinciale di Forza Italia Giovani Forlì, Riccardo Cappelli, commissario provinciale di Forza Italia Giovani Forlì, e Carlo Malferrari, vogliamo precisare alcune dichiarazioni non rispondenti al vero in esse contenute, e respingere con fermezza le insinuazioni e le accuse strumentali che ci vengono mosse.

 

In primo luogo non esiste alcuna aula, alcuno stabile, alcuno spazio all'interno delle strutture dell'Università forlivese che sia occupato. Le Assemblee plenarie e i seminari si svolgono in aule concesse dal Polo, le riunioni organizzative in spazi liberi e concordati, senza mai impedire il normale svolgimento della didattica, i punti informativi, comunicati all'Università in modi, tempi e contenuti, sono realizzati in spazi di passaggio e non invasivi. Le lezioni si svolgono regolarmente e in questi giorni di mobilitazione non hanno subito la minima interruzione.

 

Nessuno ha, nella maniera più assoluta, subito aggressioni se in disaccordo con i motivi della protesta.

Il corteo di giovedì 30 è stato molto partecipato, un corteo come da anni non se ne vedevano, a Forlì. Le foto e i video di quel corteo sono reperibili sui quotidiani locali e on line, tutti documenti attraverso cui è possibile capire come non ci sia stata alcuna manipolazione da parte di alcuno, e come il corteo fosse composto da una sana e arrabbiata unione di studenti medi e universitari, di ogni parte politica.

 

Un'ultima precisazione: le scritte apparse sui muri, sono firmate e rivendicate da gruppi partitici estranei al movimento, quindi esse stesse estranee al movimento. Giudicare i contenuti di un dissenso così diffuso da due scritte apparse su un muro, quando non si è registrato alcun atto d'illegalità in dieci giorni di mobilitazione, ma anzi il dissenso si è concretizzato in seminari, lezioni pubbliche e assemblee, pare superficiale e manipolatorio. Eccole dunque, le vere lezioni di strumentalizzazione.

 

Gli studenti in movimento rifiutano con fermezza e respingono al mittente tutte le accuse e tutti i tentativi di strumentalizzazione, sia quelli volti a cavalcare l'onda sia quelli praticati per svilire i contenuti della protesta.

Il fronte del dissenso è trasversale e compatto nel chiedere la cancellazione degli articoli 16 e 66 della Legge 133/08.

 

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