Forlì, seconda incursione al Carmine: tentato furto del quadro del Sacro Cuore

Forlì, seconda incursione al Carmine: tentato furto del quadro del Sacro Cuore

Forlì, seconda incursione al Carmine: tentato furto del quadro del Sacro Cuore

FORLI' - Tentativo di furto nella chiesa del Carmine. Il rettore della basilica mariana di corso Mazzini, padre Nazareno Mauri, denuncia un'altra violazione del centralissimo luogo di culto da lui amministrato, dopo quello patito il 4 gennaio scorso, in cui ha preso letteralmente il volo il prezioso Bambino di Praga in legno, del valore di alcune migliaia di euro. Secondo gli artisti forlivesi Alfonso e Nicola Vaccari, che sul gesto sacrilego hanno aperto un Gruppo specifico su "Facebook", la scultura ne varrebbe anche 50mila.

 

Domenica pomeriggio, mani ignote hanno tentato di asportare il quadro del Sacro Cuore di Gesù conservato sull'altare della quinta ed ultima cappella di destra della chiesa - entrando dal portone centrale - prima dell'uscita laterale in piazza del Carmine. "Più che al dipinto - precisa il religioso - i malfattori erano interessati alla cornice seicentesca in legno". Provvidenza vuole che i malintenzionati abbiano desistito, lasciando a terra la tela e i due candelabri dorati di contorno.

 

Proprio in settimana padre Nazareno ha concluso un ciclo di preghiere molto partecipato, rivolto alla restituzione dell'opera sottratta, ma anche di riparazione morale e spirituale per il furto sacrilego. "Rubare in chiesa è un'infamia - si scalda il religioso - sia per il gesto in se, che per la violenza che si arreca alla tradizione di un popolo". Il carmelitano invoca una maggiore attenzione da parte dei pubblici poteri e dei forlivesi tutti per la sorte del Carmine, sempre aperto alla devozione dei fedeli ma anche in balia di delinquenti e malintenzionati.

 

"Oltre a celebrare due messe al giorno - prosegue padre Nazareno - io passo il mio tempo in chiesa a pregare e dialogare con i numerosi devoti che entrano, anche solo per un saluto a Maria". E' probabile che i ladri abbiano aspettato il momento propizio per intervenire, magari nei pochi minuti di assenza del religioso impegnato a confessare in sacrestia. La basilica di Santa Maria del Carmine è in proprietà dell'Ordine dello Scapolare sin dal 1347, l'anno in cui, secondo alcuni atti notarili, terminarono i lavori per la sua edificazione su commissione dei coniugi Peppe di Oroboni e Catterina.

 

L'originario impianto gotico della chiesa, di cui rimangono facciata e campanile, fu sostituito con la versione attuale nel 1746. Le magnifiche decorazioni interne elevano la basilica fra le tappe imperdibili di una visita della città da parte della crescente schiera di turisti che si avventura per il centro dopo aver visitato ammirato l'annuale mostra allestita al San Domenico. Uno dei pezzi più apprezzati dal punto di vista artistico era proprio il "Bambino di Praga", sottratto a gennaio.

 

Dopo l'ennesimo atto di violenza ai danni del già scarno patrimonio artistico cittadino, ecco una notizia lieta e simpatica: l'8 aprile scorso, il rettore di Santa Maria del Carmine padre Nazareno Mauri ha compiuto 90 anni. Divenuto custode della splendida basilica nel luglio 2008, il religioso vanta un longevità e una salute invidiabili: "Credo - dichiara lui stesso - siano il dono e il frutto dei 36 anni trascorsi in Africa come missionario, 32 in Congo e 4 in Camerun. Là ho respirato aria buona e condiviso la povertà dei nostri fedeli".

 

Nel paese subsahariano, padre Mauri ha assolto anche l'incarico di priore e direttore dei novizi e postulanti di Efoulan, seguendo anche i primi passi della nuova casa di formazione carmelitana insediata nella capitale Yaoundé.

 

Piero Ghetti

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di simy
    simy

    no ma più che altro è che li diffianco ci sono i carabinieri!

  • Avatar anonimo di sefossi
    sefossi

    @ passatore e il Sindaco cosa c'entra?

  • Avatar anonimo di passatore
    passatore

    caro sindaco...la sicurezza dov'è???????????????????

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