Forlì, SediciCorto: il programma di venerdì

Forlì, SediciCorto: il programma di venerdì

Forlì, SediciCorto: il programma di venerdì

FORLI' - Anche la quinta giornata del SediciCorto Film Festival 2010, come del resto tutta questa settima edizione, si rivela piena di corti di grande interesse e indiscutibile qualità, e nel ricco programma odierno spiccano senza dubbio quattro film tra loro molto diversi. Il primo cortometraggio da segnarlare Did Michael Knight end the Cold War?, di Carlos Castel.

 

Qui al suo primo lavoro, il giovane regista ceco mette in scena una godibile commedia che racconta la spensieratezza del gioco e dell'infanzia: il piccolo protagonista, fan sfegatato della serie tv Supercar, si diverte a rivivere in prima persona le avventure del suo eroe, e quando le sommosse iniziano a scuotere la Cecoslovacchia nell'autunno del 1989 mette in atto un piano per dimostrare a tutti la sua grandezza.

 

Vi segnaliamo poi l'israeliano Sinner, già vincitore di parecchi premi e passato anche a Venezia nel 2009. Il film attinge a piene mani alla realtà chiusa e oppressiva delle comunità ebraiche ultra-ortodosse che ha segnato la vita del regista Meni Philip, laureatosi l'anno scorso proprio con questo cortometraggio. L'intento serio di questa storia di abusi inflitti da un rabbino ad un giovane che a lui si è rivolto in cerca di una guida nella confusione dell'età puberale, è quello di dare una voce alle vittime di crimini sessuali che, in queste comunità, sono ridotte al silenzio e colpevolizzate per le atrocità subite.

 

Tra i favoriti al premio finale, che verrà consegnato Sabato 9 Ottobre dalle 21,30 è Miracle Fish, prodotto dalla Qoob Factory per la regia del talentuoso Luke Doolan, giovane australiano che ha avuto modo di collaborare con George Lucas e Baz Luhrman. Il film, candidato all'Oscar e accolto con vivo interesse al Sundance Film Festival, ha come protagonista il piccolo Joe, che nel giorno del suo ottavo compleanno, dopo aver subito le angherie di alcuni bulletti suoi compagni, si trova a desiderare di essere solo al mondo, deisderio che d'un tratto sembra avverarsi, con risvolti a dir poco imprevisti. Vera forza del corto, oltre ad un solido cast, è la capacità del regista di cambiare ripetutamente atmosfera (e genere) senza traumi per lo spettatore, in maniera fluida e naturalissima.

 

Consigliamo infine l'ultima proiezione della giornata, Julie et ses Jules, opera prima della regista francese Fanny Jean-Noël, frizzante commedia sentimentale punteggiata di interessanti pennellate surreali.

 

www.sedicicorto.it

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