Forlì, Sel all'attacco: "trasferimento del mercato, idea frettolosa"

Forlì, Sel all'attacco: "trasferimento del mercato, idea frettolosa"

Forlì, Sel all'attacco: "trasferimento del mercato, idea frettolosa"

FORLI' - "Nelle ultime due settimane si è parlato molto della questione del trasferimento del mercato ambulante. Una comunicazione avvenuta in modo estemporaneo, avulsa da alcun progetto più ampio di recupero, rivalorizzazione del centro storico e più in generale del nostro tessuto urbano": è la critica che viene da Marisa Fabbri, coordinatrice Sinistra Ecologia Libertà Federazione di Forlì.

 

"Un po' stupiti per la incomprensibile metodologia, che fa precedere la decisione alla consultazione con i soggetti interessati a questa difficile scelta, non possiamo non evidenziare le difficoltà che hanno portato all'attuale sistemazione del mercato e, non ultimo, le motivazioni complementari agli aspetti commerciali ed economici che riconducono alla naturale e storica collocazione dei mercati nel cuore delle città, luoghi di crescita dei rapporti fra i cittadini , di incontro, confronto e socializzazione delle idee e delle opinioni; le piazze che sempre più rischiano di abdicare le loro funzioni a vantaggio di non meglio precisati non luoghi di valore puramente commerciale ( supermercati-ipermercati)".

 

"Tutte le altre motivazioni che hanno permesso, dopo un lungo lavoro, di dare continuità alle bancarelle nelle attuali vie contigue alla piazza sono ulteriori ragioni per le quali una possibile scelta di trasferimento necessita di così tante riflessioni, confronti e approfondimenti che non possono essere elusi da dichiarazioni frettolose. Ha ragione il presidente degli ambulanti Mario Zecchini quando dice, nella sua intervista, che gli ambulanti non sono soprammobili da spostare a piacere, sono coloro che animano quella realtà che si chiama mercato".

 

E ancora: "E come dimostra la vicenda dell'aeroporto il ruolo delle istituzioni è importante quando si esercita credibilità nella rappresentanza e nella responsabilità delle scelte. Un tempo lunghissimo di "incomprensioni" e tergiversare fra Istituzioni locali e regionali hanno indebolito progressivamente una situazione già in fase di esponenziale logoramento delle attività aeroportuali".

 

Ed infine l'affondo: "La nostra collocazione non più organica all'attuale amministrazione non ci esime dal sentire la responsabilità per una situazione di particolare criticità che indebolisce settori economici e sociali del nostro territorio e consideriamo positiva la riapertura del confronto e l'impegno, anche se per ora solo sottoscritto genericamente da parte della Regione, per riaprire una fase importante di verifica e ridefinizione delle nostre infrastrutture e servizi di area vasta".

 

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