Forlì, sequestrati 500 chili di botti. Potevano far saltare in aria un palazzo

Forlì, sequestrati 500 chili di botti. Potevano far saltare in aria un palazzo

Forlì, sequestrati 500 chili di botti. Potevano far saltare in aria un palazzo

FORLI' - "Tuono di mezzanotte". Ha preso il nome da una tipologia di botti di capodanno l'operazione dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Forlì, coordinati dal tenente Cristiano Marella, che si è conclusa domenica mattina con l'arresto di due persone con l'accusa di porto e detenzione illegale di materiale esplodente, con il sequestro di 500 chili di materiale pirotecnico, di un furgone, di una cantina e di un negozio in via Ravegnana.

 

>LE IMMAGINI DELLA SANTA BARBARA SEQUESTRATA

 

L'operazione è partita da un semplice controllo stradale in viale Roma nel cuore della nottata tra sabato e domenica. Trenta minuti dopo la mezzanotte i militari hanno fermato un furgone cassonato. A bordo si trovavano il 36enne forlivese F.B., incensurato, titolare del ‘Big Bang' di via Ravegnana, e il suo collaboratore A.D.R., 47enne originario di Napoli, ma residente a Forlì, già conosciuto alle forze dell'ordine. I Carabinieri hanno verificato cosa trasportasse il furgone, trovando del materiale pirotecnico.

 

Il documento di trasporto esibito accertava un valore della merce di circa mille euro. In realtà c'è n'era per circa 4.500 euro. Occultati in fondo, tra i botti regolari, sono spuntanti tre contenitori contenenti 500 candelotti illegali del tipo "Cobra 11" e altri 500 petardi napoletani di tipo ‘Truck'. Il pm Marilù Gatteli, che ha seguito l'operazione, ha subito configurato la micidialità del materiale esplosivo. Per questo motivo per il 36enne ed il 47enne sono scattate le manette.

 

Il colpo di scena di scena è arrivato dalla perquisizione dell'abitazione dell'esercente, in una palazzina a tre piani in via Sostegni a Forlì, dove i militari hanno scoperto un'autentica Santa Barbara in una cantina-garage. I botti si trovavano custoditi in una sorta di laboratorio, vicino ad una levigatrice ed un trapano, con un impianto elettrico artigianale con fili penzolanti dal soffitto. Alcuni scatoloni erano stati sistemati vicino ad una caldaia a gas. Bastava una scintilla e sarebbe stata una strage.

 

Il brigadiere artificiere Fabio Maggio, che ha illustrato i dettagli del lavoro dell'Arma insieme al tenente Marella e al capitano Fabrizio Fratoni, ha sottolineato come il materiale pirotecnico avrebbe potuto sventrare lo stabile e creare danni a quelli circostanti. Sul pavimento sono stati trovati anche diversi mozziconi di sigarette. Il negozio sembrava invece apparentemente in regola, con tutte le autorizzazioni del caso.

 

Ma nel contro soffitto era stato occultato altro materiale. Bastava alzare un pannello per trovare petardi di ogni tipo, tutti legali. Sia i "Cobra 11" che il "Truck" erano stati ordinati da numerosi forlivesi per salutare il 2010. Ma c'erano state richieste anche per la festività di Halloween. Al mercato nero un ‘Cobra 11' viene acquistato per 70-80 centesimi, mentre viene rivenduto per 3-4 euro, fruttando a chi lo commercia un guadagno di circa 300%. In totale sono stati sequestrati circa 500 chili di botti, per un valore tra i 100 ed i 150mila euro. I due arrestati, difesi dagli avvocati Fabrizio Ragni e Carlo Nannini, dopo la convalida sono stati rimessi in libertà.


Commenti (1)

  • Avatar anonimo di R_I_C_K_
    R_I_C_K_

    adesso va di moda il ritorno alle stragi del capodanno come negli anni 80 e 90...non si ha ritegno neanche nel rischio di far esplodere una intera palazzina...mah

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