Forlì, sequestro all'ex Mangelli. L'Arpa rassicura: "Nessun rischio per la salute"

Forlì, sequestro all'ex Mangelli. L'Arpa rassicura: "Nessun rischio per la salute"

Forlì, sequestro all'ex Mangelli. L'Arpa rassicura: "Nessun rischio per la salute"

FORLI' - Nessun rischio per la salute e per l'ambiente dai cumuli di rifiuti tossico- nocivi sequestrati martedì dai carabinieri del Noe nell'area ex Mangelli, a pochi metri dalla stazione ferroviaria. Si tratta di un accumulo di materiale di circa 5-6 mila metri cubi su un'area di tremila metri quadri, di proprietà del Comune, che va smaltito in una discarica speciale in Austria. Nonostante il sequestro preventivo dei carabinieri del Noe, l'area è in completa sicurezza, lo spiega l'Arpa.

 

Il materiale proviene dalla bonifica del suolo, ormai completamente edificato, dell'ex industria chimica Mangelli. Da anni quegli alti cumuli sono al centro delle proteste dei residenti, che lamentano irritazione e bruciori alle vie aeree e che stanno raccogliendo centinaia di firme con una petizione. Rassicura Luigi Vicari, direttore di Arpa Forlì-Cesena. Nei cumuli, infatti, non è presente amianto, bensì un mix di vari metalli pesanti e idrocarburi, "sostanze veicolate dall'acqua e non volatili", spiega Vicari, che comunque promette nuovi controlli considerato che i residenti lamentano anche problemi di respirazione. "Con i teloni sopra e l'impermeabilizzazione sotto, questo terreno non comporta rischi", continua Vicari.

 

Ma perché allora il sequestro di questo materiale che tecnicamente è etichettabile come "rifiuto speciale"? Il problema ha riguardato le autorizzazioni: i carabinieri, con il supporto stesso dell'Arpa, hanno riscontrato che si sono ecceduti i limiti concessi sui tempi di sosta e sulla dimensione dei cumuli. "Non sono state riscontrate perdite", precisa il direttore dell'Arpa. Le irregolarità formali non hanno evitato la segnalazione alla Procura della Repubblica di un dirigente del settore ambiente del Comune, che per i carabinieri del Noe non avrebbe effettuato la richiesta di proroga per lo stazionamento dei rifiuti, in attesa delle autorizzazioni transfrontaliere per portare i terreni inquinati in una discarica specializzata in Austria.

 

L'Arpa ha partecipato, congiuntamente con le altre autorità competenti, ai lavori della relativa Conferenza dei servizi che ha autorizzato il progetto di bonifica. "Il progetto di bonifica ha previsto l'escavazione e l'accumulo dei materiali e terreni in un'area di stoccaggio organizzata in stalli di circa 100 metricubi, per ogni stallo ero previsto di caratterizzare il terreno (fare delle analisi puntuali, ndr) al fine di definirne la destinazione a seconda degli inquinanti presenti", spiega tecnicamente Vicari. Ma, oltre a queste attività previste dal progetto di bonifica, due giorni fa l'Arpa ha effettuato il sopralluogo congiunto con i Noe, riscontrando le irregolarità ed effettuando il sequestro preventivo in attesa di convalida. La speranza in Comune, ora, è di un veloce dissequestro, per poter procedere col definitivo smaltimento.

 

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di Merdonze
    Merdonze

    Stupendo...;-) e poi fanno le ordinanze per i privati contro la zanzare tigre con tanto di multe salate... sono dei grandi...ma non posso dire grandi cosa...;-)

  • Avatar anonimo di passatore
    passatore

    ... nessun rischio per la salute??? dicevano così anche dell'amianto... ma si ...tanto i capoccioni della sinistra vivono tutti nelle villette di periferia!.. al massimo l'aria poco salubre se la respirano gli extracomunitari che sempre più numerosi frequentano la ex - mangelli e i poveri pendolari che tutti i giorni vanno al lavoro... bella cricca si è installata in comune!

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