Forlì, sfida tra i colossi del libro per palazzo Talenti Framonti

Forlì, sfida tra i colossi del libro per palazzo Talenti Framonti

Forlì, sfida tra i colossi del libro per palazzo Talenti Framonti

FORLI' - E' ancora in ballo il nome della libreria che si insedierà a palazzo Talenti Framonti, andando a completare il mosaico del grande progetto della Fondazione sull''angolo' di Piazza Saffi, che vorrebbe diventare uno spazio culturale importante in città, con un caffè letterario, aperto anche di sera, negozi ed altri esercizi commerciali. A giocarsi il ruolo da protagonista sono scese in campo sia la Feltrinelli che la Mondadori e, a fianco dei due colossi, spunta anche Liberie.coop.

 

Secondo quanto riportato da Resto del Carlino, la scelta della Fondazione non è ancora definitiva. Intanto sul piatto ci sono Feltrinelli, che aprirà a Cesena il 103esimo punto vendita entro la fine dell'anno. A Forlì ancora non c'è, ma a Ravenna e Bologna sì. Discorso diverso per Mondadori che in città ha già colonizzato corso della Repubblica, con il Mega e Ozio. Ma quello che si cerca di fare nel progetto della Fondazione ha un altro scopo.

 

Poi tra i contendenti arriva anche Librerie.coop, che conta 11 negozi in regione, dei quali il più vicino è a Cesena, al centro commerciale Lungosavio. Si attende il verdetto della Fondazione.

Commenti (12)

  • Avatar anonimo di annibale
    annibale

    Ma siamo sicuri che vogliano investire o e' solo una boutade??? Caffè letterario a Forlì....spazio culturale!!!! Ma se sono tutti tamarri buoni solo per ballare il liscio o mangiare ai festival dell'unità!!! L'unica cultura è quella del cappelletto e della salsiccia. Romagnolo forlivese=orizzonti limitati e anche tanto.

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    @lorenz Dai, per un secondo, lasciamo stare gli steccati ideologici. Parto da questa valutazione: una libreria non riqualifica un bel niente, e al limite richiama una mandria di secchioni (;-)) (i quali, probabilmente, sarebbero tosto messi in fuga dagli abituali frequentatori della piazza Saffi, specie in orario serale). Se hai bisogno di libri per il lavoro, li compri in rete e nel 90% dei casi con google books riesci ad avere una idea del prodotto. Se hai in mente una libreria / caffè letterario, un luogo di cultura della nuova classe dirigente forlivese raffinata, colta e cosmopolita ... beh ... eco ... . Lo vorrei , ma sensatamente non è ancora il tempo. Io parto da questa idea: almeno una libreria di forlì (la professionale) fa i milioni con l'indotto dell'università (e in parte del tribunale). Ora: ritengo che quella cifra possa essere trattenuta dall'università. Con una sua libreria: che poi sia una coop a gestirla, piuttosto che una società, un trust, una holding ... insomma vedi tu, non mi importa. Dico solo che gestire una libreria per l'università a Forlì è come investire nei bot ai tempi d'oro. Da studente, preferirei che i 30 euro che spendo per un libro (se non lo fotocopio :-( ) andassero alle casse della mia università, e non a un milionario che, per quanto meritevole, serio e professionale (oltre che gran lavoratore) di soldi ne ha fatti davvero tanti. E poi, battuta sui NERDS a parte (me la perdonerai, ma era per sorridere un po' ...) credo che una bella libreria con il logo UNIBO, aperta di sera e con incontri culturali magari gestiti dagli stessi professori / ricercatori riqualifichi molto di più di ogni altra libreria commerciale. sarebbe, lo ripeto, anche una buona leva di auto-finanziamento.

  • Avatar anonimo di signorG
    signorG

    anzichè parteggiare per l'una o l'altra, alla fondazione si sono chiesti se serve veramente un'altra libreria in 500 metri o hanno deciso perchè "spinti" ad aprirne una? il discorso sta in poco posto ed è come quello dell'iper: non è perchè tutte le altre città hanno la feltrinelli che allora dobbiamo averla anche noi. se serve che apra, se non serve che non apra. poi succederà che non avranno un bacino di utenza tale da sopravvivere. continuo a sostenere, da anni, che in questa città manca una cosa fondamentale: la pianificazione. si naviga a vista con le spinte clientelari degli stessi soggetti.

  • Avatar anonimo di sandra66
    sandra66

    Direi anch'io che mondadori è già abbastanza preente in città, tra corso della Repubblica e via Lazzaretto. E delle polemiche legate all'ennesima coop facciamo volentieri tutti a meno. Ben venga Feltrinelli, mi piacerebbe ricominciare a comprare libri in negozio e non su internet

  • Avatar anonimo di lorenz
    lorenz

    @ J. Dorian: "Non accadrà mai" ..e meno male!! di cooperative ne abbiamo già a sufficienza e il centro è già abbastanza degradato per affossarlo ulteriormente :-) servono iniziative e attività commerciali di qualità e di richiamo...feltrinelli sarebbe sicuramente l'ideale.

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Visto che c'è di mezzo la fondazione e quindi l'operazione è in parte avulsa dalle logiche stringenti e asfittiche del mercato, sarebbe stato bello poterci fare una libreria universitaria, come pure se ne vedono nei film americani. Una libreria che, innanzitutto, vende libri per il polo universitario forlivese ed è gestita da una cooperativa di studenti (studenti veri!) e che con ciò riesce a stare sul mercato senza gravare il bilancio della fondazione. Poi, oltre ai libri "di lavoro" e "di studio" dell'università, e che le garantiscono il bilancio, potrebbe estendere la sua offerta alla narrativa, ai classici e così via. Sarebbe una libreria di tutti e di tutta la città: universitas davvero. Non accadrà mai.

  • Avatar anonimo di steno
    steno

    certo che saremmo l'unica città in romagna a non poter godere della scelta per opzioni diverse alla libreria di massa, com'è la mondadori. Certi titoli specialemnte per l'uiniversità si trovano solo da suoi concorrenti. Per fortuna che si compra tutto sul web oggi giorno. La libreria è un lusso di chi ha tempo di potersela godere....

  • Avatar anonimo di oOoOoOoOo
    oOoOoOoOo

    Speriamo che la Fondazione scelga Feltrinelli dato che a Forlì non c'è e poi come è scritto nell'articolo Mondaori ha già colonizzato Corso della Repubblica... solo per questo

  • Avatar anonimo di matteol
    matteol

    Se dovesse spuntarla Mondadori ci sarebbero TRE librerie dello stesso marchio in 700 metri, roba da entrare nel Guinness dei Primati. Alla faccia del libero mercato.

  • Avatar anonimo di Ordelaffi
    Ordelaffi

    Sì, concordo con Barnaba. Sarebbe bello vedere a Forlì qualcosa di nuovo... Il monopolio non è il massimo, la città merità di più.

  • Avatar anonimo di sefossi
    sefossi

    x Barnaba secondo me non dovresti preoccuparti, alla guida della Fondazione...... con doverosa genuflessione nel pronunciare tale nome.... c'è il "nuovo" (se ricordi le interviste di poco tempo fa). Dolcini, l'"uomo nuovo" sa cosa deve fare per il bene della città e del suo futuro.

  • Avatar anonimo di Barnaba
    Barnaba

    Se potessi dare un consiglio alla Fondazione suggerirei di tenere in considerazione che fra i 'contendenti' uno è già presente in città in una situazione di monopolio di fatto del mercato librario che per esperienza personale ed opinioni concordanti raccolte fra studenti e docenti dell'università, non solo non offre la necessaria "fornitura" di tutto quanto il mercato mette a disposizione, ma si permette il "lusso" di un servizio al cliente (soprattutto nei tempi di fornitura dei troppi libri non disponibili al banco) non proprio "efficente"

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