Forlì, si litiga in Regione tra PdL e Pd sull'aeroporto Ridolfi

Forlì, si litiga in Regione tra PdL e Pd sull'aeroporto Ridolfi

Forlì, si litiga in Regione tra PdL e Pd sull'aeroporto Ridolfi

FORLI' - La Regione, "dopo lo scippo dei voli Wind Jet da parte dell'aeroporto di Rimini", avrebbe già "tradito l'accordo territoriale per lo sviluppo del Polo tecnologico aeronautico (PTA) sottoscritto con il Comune di Forlì e la Provincia". A denunciarlo è il consigliere regionale Luca Bartolini (Pdl) in un'interrogazione, in cui evidenzia che questo accordo, datato 23 marzo 2010, avrebbe una validità di cinque anni e sarebbe stato inserito tra gli allegati del bando di privatizzazione del ‘Ridolfi'.

 

"L'atteggiamento della Regione" - ribadisce il consigliere - provocherebbe "la perdita di credibilità del sistema aeroportuale forlivese", condizionando quindi le scelte di eventuali soci privati interessati. Nel documento firmato dal sindaco Balzani, dal presidente della provincia Bulbi e dal presidente della Regione Errani - prosegue Bartolini - si farebbe inoltre esplicito riferimento al sostegno da dare al ‘Ridolfi', in quanto "scalo portante del bacino turistico romagnolo".

 

Sull'aeroporto di Forli, l'assessore regionali ai Trasporti Peri risponde per le rime a Luca Bartolini (PdL): "Da Bartolini solo propaganda. La coerenza della Regione si può misurare nei fatti". Lo ha sottolineato l'assessore regionale ai Trasporti Alfredo Peri rispondendo al consigliere regionale Pdl Luca Bartolini. "La Regione Emilia-Romagna - ha aggiunto l'assessore Peri - ha consentito, insieme ad altri, a mantenere la funzionalità dell'aeroporto. Inoltre ha condiviso la pubblicazione del bando, ha firmato gli accordi per gli investimenti e ha sostenuto con coerenza l'intesa tra scali. La Regione è stata, ed è, coerente. Tutto il resto è solo propaganda".

 

Gli danno man forte u Consiglieri PD Alessandrini e Casadei: "Siamo alle solite. Anziché fare gioco di squadra e stringersi attorno alle istituzioni che cercano di salvare l'aeroporto di Forlì (amministrazione comunale e provinciale, Camera di Commercio e Regione), il consigliere Bartolini individua nella Regione Emilia-Romagna il bersaglio su cui sparare".

 

"La Regione fino ad ora è stata fra le poche istituzioni che hanno permesso di tenere in vita l'aeroporto di Forlì con il suo 25% di quota nel capitale sociale di Seaf, la società che gestisce l'aeroporto Luigi Ridolfi. Inoltre è molto tempo che essa chiede agli azionisti degli aeroporti di entrare in una logica di integrazione, fino ad ipotizzare un'unica società di gestione degli aeroporti di Bologna, Forlì e Rimini, ma visioni localistiche ed egoistiche hanno impedito, finora, di realizzare questo obiettivo".

 

E ancora i due consiglieri: "Con lo scippo di Wind Jet all'aeroporto di Forlì è stato riportato indietro nel tempo l'orologio, e sbaglia Rimini se pensa di risolvere così i problemi del Fellini. L'accordo sottoscritto recentemente fra Regione ed istituzioni di Forlì e Rimini crea le premesse per una nuova ripartenza. Certo, occorre responsabilità da parte di tutti per promuovere, entro un'ottica regionale, la fusione dei due scali e la messa a punto di un piano industriale che individui le funzioni che non possono prescindere da un equilibrato programma delle tratte sia sulla pista di Rimini che su quella di Forlì. È ovvio che Forlì avrà anche le funzioni tipiche di un polo formativo e tecnologico per via della presenza di importanti realtà come ITAER, ENAV, Facoltà di Ingegneria spaziale, ISAERS e, appunto, aeroporto".

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