Forlì, si riapre il caso dell'omicidio di don Francesco Valgimigli

Forlì, si riapre il caso dell'omicidio di don Francesco Valgimigli

Forlì, si riapre il caso dell'omicidio di don Francesco Valgimigli

FORLI' - Si riapre il caso dell'omicidio di don Francesco Valgimigli, il cappellano dell'ospedale 'Pierantoni' di Forlì trovato senza vita nell'aprile del 1994 nel suo ufficio del padiglione Valsalva con diverse ferite alla testa. La notizia è riportata sull'edizione forlivese del "Corriere Romagna". L'inchiesta è stata aperta dal sostituto procuratore della Repubblica di Forlì, Marilù Gatteli. Grazie alle nuove tecnologie si potrebbe dare un nome all'assassino.

 

Il corpo senza vita del sacerdote, a terra in un lago di sangue, venne trovato dalla donna delle pulizie il caldo pomeriggio del 28 aprile di 16 anni fa. Don Francesco venne colpito da un bottiglione, con il supporto di una flebo. L'assassino poi nascose il cadavere sotto alcuni stracci per poi mettere sotto sopra la stanza probabilmente per simulare una rapina. Quindi fuggì via con l'auto del prete, una Renault 4 rinvenuta in tarda serata lungo viale Italia.

 

L'impressione degli inquirenti è che la vittima conoscesse il suo assassino. La Squadra Mobile indagò nel mondo degli extracomunitari, che don Francesco seguiva nelle sue attività. Ma ci fu anche il sospetto su presunte frequentazioni omosessuali. L'indagine è nelle mani della sezione speciale 'Delitti insoluti' della Direzione centrale anticrimine.

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