Forlì, si scoprono le origini romagnole di Anna Magnani

Forlì, si scoprono le origini romagnole di Anna Magnani

Forlì, si scoprono le origini romagnole di Anna Magnani

RAVENNA - Anna Magnani, donna rivoluzionaria per vitalità e umanità. Palazzo Albertini, a Forlì, ospita fino al 10 ottobre un allestimento dedicato alla grande attrice con immagini fotografiche ed una sezione pittorica con opere di artisti romagnoli. L'iniziativa è stata curata dagli organizzatori del Festival Internazionale Sedicicorto e dall'Associazione Amici di Anna Magnani, il cui promotore, Matteo Persica, era presente all'inaugurazione avvenuta sabato scorso.

 

"L'associazione è nata nel maggio di quest'anno per riproporre una figura di artista e di donna unica al mondo e ingiustamente trascurata nel panorama culturale italiano odierno", spiega Persica, aggiungendo che "di Anna Magnani è rimasta nella memoria un cliché riduttivo, quello di Nannarella, della popolana romana per intenderci. Quello che vogliamo riportare in luce è l'esempio di una donna libera, colta e determinata sulla cui biografia permangono ancora inesattezze e lacune inspiegabili".

 

Una di queste riguarda le origini della famiglia Magnani: non marchigiane infatti ma romagnole, dato che i nonni dell'attrice erano nativi di Ravenna. Quando si parla di inesattezze biografiche vale la pena ricordare che, sulla targa stradale della via che a Roma porta il suo nome, appariva l'anno di nascita errato (1903 anziché 1908); fino a quando, pochi mesi fa, l'associazione non ha posto rimedio all'imprecisione.

 

"A Roma non c'è un teatro od un cinema che le siano intitolati anche se fra pochi mesi è prevista l'inaugurazione, a Villa Borghese, di un Largo Anna Magnani", prosegue Persica, "intanto abbiamo avviato alcuni progetti nelle scuole statali e private improntati sul suo profilo umano e artistico. E' emblematico che ciò sia avvenuto in Argentina e non ancora in Italia. Il risultato però è duplice: approfondire e perfezionare la conoscenza della lingua italiana e far conoscere agli alunni l'arte, la dignità, il valore umano di Anna Magnani".

 

In Italia, dove la condizione femminile sembra appiattirsi nelle discussioni sull'uso del chador o delle protesi al silicone, urge recuperare l'attualità di Anna Magnani. L'occasione potrebbe essere quella della pubblicazione di una biografia che Persica sta completando, seconda fatica dopo un documentario realizzato nei mesi scorsi. Intanto, per colmare almeno in parte il vuoto di memoria su questa grande artista, è sufficiente visitare la mostra di Palazzo Albertini.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Dalladario
    Dalladario

    Un vivo ringraziamento al signor Persica che valorizzando l' algida figura di questa grande donna svolge non solo una meritevole opera di divulgazione ma evidenzia come la memoria di chi ci ha preceduto sia da tenere in grande considerazione ,; mi fa ulteriore piacere scoprire che nel sangue di Anna scorreva sangue romagnolo ma mi spiego ancor di più la sua vivacita' , caparbietà tipica del carattere di chi proviene da queste terre

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