Forlì, si spacciava per cardiochirurgo. Tradito da uno scompenso cardiaco

Forlì, si spacciava per cardiochirurgo. Tradito da uno scompenso cardiaco

Forlì, si spacciava per cardiochirurgo. Tradito da uno scompenso cardiaco

FORLI' - Indossava i panni del medico cardiochirurgo per truffare ignari pazienti. Ad incastrarlo è stato uno scompenso cardiaco dovuto ad iper tensione, che lo ha costretto ad un ricovero urgente nel reparto di Cardiologia dell'ospedale "Morgagni-Pierantoni" di Vecchiazzano. Nei guai è finito Giulio Apuzzo, 71 anni, arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Forlì, in collaborazione con i colleghi del presidio ospedaliero, poiché sul suo capo pendeva un cumulo di pene.

 

Complessivamente l'astuto truffatore doveva scontare ben 16 anni e 8 mesi e 22 giorni secondo la sentenza emessa il 10 marzo scorso dalla Corte d'Appello di Grossetto per reati contro il patrimonio (appropriazione indebita, sostituzione di persona e ricettazione) e truffa. Si tratta di pene accumulate da varie sentenze emesse dai tribunali di Messina, Reggio Calabria, Roma, Parma, Viareggio, Lucca e Pisa per un totale di 23 anni, ridotti successivamente per indulto e grazie ad un po' di pre-sofferto al carcere di Pisa.

 

Come detto, Apuzzo si spacciava per un medico cardiochirurgo, recitando perfettamente la parte del dottore in camice grazie anche alle sue conoscenze in materia. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, riceveva pazienti su appuntamento, facendosi anticipare il ticket. E sfruttava la figura dell'affermato dottore per scroccare pranzi nei ristoranti. Il "medico", residente a Pisa, ma di fatto senza fissa dimora, cambiava con una certa periodicità città per dare seguito ai raggiri.

 

Ma nell'ultimo periodo il destino si è accanito contro lui. Ironia della sorte, l'anziano ha accusato un malore cardiaco mentre stava percorrendo l'A14. A quel punto ha deciso di imboccare il casello di Forlì e chiamare il 118. Al pronto soccorso i medici gli hanno riscontrato uno scompenso cardiaco, ricoverandolo d'urgenza. Quando il personale sanitario gli ha chiesto i documenti, il paziente ha riferito di non averli, fornendo il proprio nome e cognome, con età falsa.

 

Sono partiti gli accertamenti, che hanno permesso di appurare come quelle generalità non fossero presenti nella banca dati del sistema sanitario. Il lavoro della Squadra Mobile hanno permesso di appurare come ad nominativo simile a quello del paziente pendeva una condanna di 16 anni e 8 mesi emessa il 10 marzo scorso. La Polizia l'ha catturato poco prima di esser dimesso dopo otto giorni di ricovero.

 

Durante la degenza, Apuzzo non se n'è stato con le mani in mano, provando a truffare alcuni pazienti, cercando di rifilargli a prezzi stracciati tv a suo dire di ultima generazione. Ma il raggiro non è riuscito. Per il 70enne è scattata anche una denuncia per falsa dichiarazione d'identità personale. Ora si trova in carcere a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di boris
    boris

    uno come lui lo voglio subito al parlamento a prendere 20mila euro al mese non lo possiamo lasciare in galera anche eprche uno che ha 70 anni la galera la vede sono in tv o sui giornali mica nella realta

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