Forlì, sicurezza sul lavoro: la Cgil a fianco dell'Ispesl

Forlì, sicurezza sul lavoro: la Cgil a fianco dell'Ispesl

FORLI' - La CGIL di Forlì esprime "solidarietà e sostegno ai lavoratori dell'ISPESL in lotta per difendere il loro lavoro e la loro dignità professionale. Oggi, con il provvedimento del Governo, si smantella l'unico Ente indipendente che si occupa di ricerca, formazione e organizza i controlli sul territorio in materia di sicurezza sul lavoro".

 

"In questo caso - si legge in una nota del sindacato - il vero obiettivo del Governo non è il risparmio economico (infatti l'ISPESL vive in larga parte di autofinanziamenti), ma una politica che, in nome dell'efficienza e della libertà di impresa, considera la sicurezza sul lavoro un inutile optional, per cui nella manovra si cancella l'obbligo della valutazione dei rischi negli uffici pubblici, mentre nella proposta Brunetta-Calderoli si abroga il registro degli infortuni e l'obbligo di denuncia degli stessi".

 

"Con la scusa di semplificare si uccidono eccellenze come l'ISPESL, si limitano gli strumenti di controllo sul territorio, non si mantengono tutti le risorse per perseguire comportamenti elusivi ed illegali rafforzando l'assurda idea che la competitività si gioca innanzitutto sulla riduzione dei diritti dei lavoratori. Queste scelte, assieme alla precarizzazione del lavoro e ad una decadenza dell'idea di eticità che dovrebbe contraddistinguere il comportamento delle imprese e delle associazioni di rappresentanza, favoriscono quelle degenerazioni che anche nel nostro territorio hanno creato fenomeni come quello del mobile imbottito o del caporalato".

 

La CGIL di Forlì "mette al centro delle proprie iniziative, a partire dalla manifestazione a Roma del 12 giugno ed allo sciopero generale di venerdì 25 giugno, la difesa delle prerogative dell'ISPESL e, più in generale, la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici".

 

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