Forlì: situazione drammatica per il carcere. Sovraffollamento e mancanza di fondi

Forlì: situazione drammatica per il carcere. Sovraffollamento e mancanza di fondi

 

FORLI' - La situazione della casa circondariale forlivese è ben oltre il limite di tolleranza, anzi si può parlare di allarme. I dati sono estremamente preoccupanti: 205 detenuti effettivi, contro una capienza regolare di di 135 ed una tollerabile di 165. Mercoledì i coordinatori nazionale e regionale dei penitenziari Fp Cgil, Francesco Quinti e Marco Martucci, hanno visitato la struttura. "Proviamo a trovare una soluzione", è l'affermazione di Quinti.

 

Il nuovo carcere necessita ancora di parecchio tempo per poter diventare una realtà. E l'indulto? Il fatto è uno solo: 40 detenuti in più della capienza tollerabile. "Nelle celle singole vengono sistemati 2 detenuti - spiegano i delegati per la sicurezza del carcere - in quelle da 2 ce ne sono 4 o 5. Due letti a castello più un materasso a terra". Condizioni invivibili.

 

Inoltre gli agenti penitenziari sono sovraccarichi di lavoro: dovrebbero essere 125, ma in servizio sono in 104, con turni di 6 ore che diventano sempre 8. Assunzioni bloccate. "Servirebbero più telecamere e sistemi di allarme - puntualizza Quinti - inoltre non esiste un mezzo blindato per il trasporto dei detenuti e a questo provvedono gli agenti, accollandosi tutti i rischi". Mancano i soldi.

 

L'arrivo dell'estate non può che peggiorare la situazione: eventuali arresti in riviera potrebbero portare altri detenuti a Forlì, dove c'è l'unica sezione femminile. Inoltre a Ravenna il carcere è piccolo e a Rimini sono chiuse alcune sezioni.

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