Forlì: slow food, l'Aglianico protagonista al "Don Abbondio"

Forlì: slow food, l'Aglianico protagonista al "Don Abbondio"

FORLI' - Giovedì 3 dicembre la Condotta di Forlì organizza una nuova serata dedicata al vino in stile Slow Food: prodotti con una storia ed una personalità, espressione autentica di un territorio. Protagonista un vitigno straordinario, che sta guadagnando una meritata notorietà, l'Aglianico.

Fu probabilmente introdotto in Italia dai greci al tempo della fondazione delle colonie campane, nel VI-VII secolo a.C. Ciò potrebbe spiegare la presenza dei sinonimi Ellenico ed Elleanico, mutato in Aglianico ai tempi della denominazione spagnola nel XV-XVI secolo.

 

Diffuso in diverse regioni del sud, è soprattutto in Basilicata e Campania che dà il nome ai vini più famosi e importanti, l'Aglianico del Vulture ed il Taurasi.

 

Avremo l'opportunità di conoscere vini che da qualche anno sono stati portati ai livelli di qualità che merita l'uva, lavorata con sapienza e cura da un ristretto numero di abili produttori. Prodotti che esprimono il carattere dei due territori più importanti, le province di Potenza e Avellino: i terreni vulcanici delle due regioni contribuiscono a dare ai vini forza, potenza, colore, una "rusticità raffinata", che sfocia in frutto ed eleganza.

 

La serata sarà condotta da Giacomo Mazzavillani, docente Master of Food.

 

Questi i vini in degustazione:

Carato Venusio 2004 Aglianico del Vulture DOC Cantina di Venosa, Venosa (PZ)
Don Anselmo 2003 Aglianico del Vulture DOC Azienda Vinicola Paternoster, Barile (PZ)
Titolo 2006 Aglianico del Vulture DOC Azienda Agricola Elena Fucci, Barile (PZ)
La Firma Aglianico del Vulture DOC Cantine del Notaio, Rionero in Vulture (PZ)
Vigna Cinque Querce 2005 Taurasi DOCG Azienda vitivinicola Salvatore Molettieri, Montemarano (AV)

 

Accompagneranno i vini i piatti pensati per noi da Diego, chef del Don Abbondio.

 

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