Forlì, solidarietà per i bimbi del Guatemala: "C'è ancora tanto da lavorare"

Forlì, solidarietà per i bimbi del Guatemala: "C'è ancora tanto da lavorare"

Forlì, solidarietà per i bimbi del Guatemala: "C'è ancora tanto da lavorare"

FORLI' - Prende forma la "Ciudad de la Felicidad", il villaggio di case famiglia avviato nel 2006 ad Esquipulas, in Guatemala, dal volontario forlivese Andrea Francia. Grazie alla solidarietà internazionale, in particolar modo ispanica, e come si può constatare sul sito "www.italian.ciudaddelafelicidad.org", hanno già un tetto sei delle dieci abitazioni in progetto: ora si cercano i denari necessari per gli arredi, così da iniziare a strappare alla strada il maggior numero possibile di "niños de la calle".

 

Francia, giunto nel paese centroamericano cinque anni fa a sostegno dell'impegno umanitario del missionario torinese don Vitale Traina e della congregazione religiosa di "Marta y Maria" fondata nel 1970 da uno dei volti femminili più conosciuti dell'America Latina, Angela Silva Sanchez, non nasconde la soddisfazione per quanto già realizzato. Tra l'altro, una delle sei case erette, intitolata ad Annalena Tonelli, è frutto conclamato del buon cuore dei forlivesi, e in particolare del Gruppo "Città della Felicità", costola di quel Comitato per la Lotta contro la Fame nel Mondo fondato proprio da Annalena nel 1963.

 

Il lodevole gioco di squadra targato Forlì vede coinvolti nomi celeberrimi del panorama imprenditoriale nostrano, come Marino Bandini di "Ceracarta", Rino e Rita Talenti di "Rintal" e la famiglia Silvestrini del "Marco Polo", ma anche gli umili volontari del misconosciuto Gruppo missionario parrocchiale della Cava coordinato daAnnarita Federicci e Anna Lamberti. Andrea Francia è visibilmente soddisfatto per i risultati raggiunti in così breve tempo, ma non nasconde che "c'è ancora tanto da lavorare".

 

"Stimatissimi - invoca il volontario in una lettera appena scritta a quattro mani con don Traina - veniamo a voi per esporre una situazione emergente in Guatemala, che evidentemente supera le nostre forze". La provvidenziale nascita della "Ciudad de la Felicidad" non prosciuga di certo il mare dei bisogni umanitari di questo poverissimo paese. A poca distanza da Esquipula c'è Camotàn, cittadina di alcune migliaia di abitanti entrata a pieno titolo nel "Guinnes dei Primati" per la mortalità infantile, una delle più alte al mondo.

 

"A questo punto - insistono don Traina e Andrea Francia - diventa imprescindibile costruire anche un ospedale pediatrico". Una grande cooperativa di consumo bolognese avrebbe già promesso i denari per avviare i lavori della struttura sullo stesso terreno della "ciudad". D'altro canto, una catena di cliniche della California si è dichiarata disposta ad inviare in loco, a sue spese, un equipe medica per almeno un anno, così da instaurare un presidio fisso. "Naturalmente - scrive don Vitale - questo ospedale andrebbe incontro anche alle esigenze dei bambini e degli adulti che vivono fuori della ‘Città della Felicità': Esquipulas si trova infatti al confine tra Guatemala, Honduras e Salvador. Così potrà servire i bambini e adulti delle tre nazioni, le quali hanno facilitato il passaggio di confine tra loro con la sola carta d'identità".

 

A queste considerazioni che, da sole basterebbero a motivare la costruzione di un ospedale, si aggiungono due anni di siccità forte ed irregolare, che ha aumentato le zone di povertà, fino a creare veri e propri corridoi della morte: "Uno di questi corridoi - concludono il missionario torinese e il volontario forlivese - attraversa la parte sud di Jalapa, le province di Zacapa e Chiquimula, terminando proprio ad Esquipulas. In queste province, già povere in antecedenza, ora si sperimentano la miseria estrema, la denutrizione generalizzata e le malattie". I "ninos de la calle", i bambini di strada - solo in Guatemala se ne contano centomila - sono un'altra piaga endemica dell'America Latina. Nella sola Jalapa, sede della casa madre guatemalteca della congregazione di Marta y Maria, operano sino a 19 "marras", bande sanguinarie che si fronteggiano seminando morte e sofferenze. Tanti buoni motivi per continuare a sostenere da Forlì Andrea Francia e il lavoro caritativo a favore dei suoi "niños".

 

Si può aderire al progetto "Ciudad de la felicidad", versando offerte sul conto corrente postale 76814102 intestato al "Comitato per la lotta contro la fame nel mondo Onlus, 47100 Forlì - Progetto Guatemala", causale "Progetto bambini di strada Guatemala - Case Famiglia". Per informazioni, basta telefonare al presidente del Gruppo di volontari forlivesi Milena Strocchi, al numero 348-2942717, oppure scrivere direttamente ad Andrea Francia, inviando un messaggio al seguente indirizzo di posta elettronica: francia.andrea@yahoo.it.

 

Piero Ghetti


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