Forlì, speronamenti e coltellate tra albanesi: tentato omicidio in via Gorizia

Forlì, speronamenti e coltellate tra albanesi: tentato omicidio in via Gorizia

Forlì, speronamenti e coltellate tra albanesi: tentato omicidio in via Gorizia

FORLI' - Uno speronamento in macchina e poi cinque coltellate sferrate per uccidere: è la scena da arancia meccanica a cui hanno assistito alcuni residenti di via Gorizia, alcuni tranquillamente affacciati alla finestra. La lite tra tre persone è prima iniziata con gli speronamenti tra due Suv e poi è finita con un ferito in fin di vita portato all'ospedale e la fuga dell'aggressore. Potrebbe trattarsi di un regolamento di conti tra albanesi.

 

>LE IMMAGINI DEL TENTATO OMICIDIO

 

Il tutto si è verificato intorno alle sette e tre quarti di sabato sera, in via Gorizia all'angolo con via Monte Sei Busi, poco dopo la rotonda con via Monte San Michele verso la Lughese. Due cugini albanesi, residenti nella zona, muratori, usciti di casa in macchina a bordo di un suv Hyundai Tucson si sono trovati sotto l'improvvisa azione di un loro connazionale, a bordo di un Mitsubishi L200. Per un po' la scena è andata avanti come un film americano, a suon di speronamenti reciproci.

 

Quindi, ad un certo punto, bloccate le auto, i due cugini avrebbero tirato giù dall'altra vettura il terzo albanese, residente a Castel Bolognese, e uno dei due l'ha accoltellato con cinque fendenti: tre alla schiena, uno all'addome e uno all'inguine, riducendolo in fin di vita. Una scena da far west che ha allarmato i residenti della zona che hanno subito allertato le forze dell'ordine, arrivate, tuttavia, dopo la fuga dell'aggressore, ma in tempo per prendere il cugino complice, visibilmente sotto shock, e portarlo in Questura, sanguinante ad una mano.

 

Non si conoscono i motivi della lite, tuttavia si tratterebbe del seguito di una rissa che si è verificata venerdì mattina in un bar di Predappio, interrotta solo dall'arrivo dei carabinieri, sempre tra i tre soggetti, che interrogati dai militari non avevano voluto spiegare il motivo del dissidio.  Le forze dell'ordine sono alla caccia dell'albanese, contro cui potrebbe essere spiccata la denuncia di tentato omicidio.

 

Il coltello non è stato ancora trovato, molto probabilmente è stato portato via dall'aggressore in fuga. Sul posto polizia, carabinieri e polizia municipale, che hanno avviato i rilievi per l'incidente stradale, con i due mezzi rimasti fermi davanti al civico 220 di via Gorizia. Davanti all'ingresso del casolare evidenti le macchie di sangue che testimoniano la ferocità dell'aggressione.


Forlì, speronamenti e coltellate tra albanesi: tentato omicidio in via Gorizia

Commenti (6)

  • me ajo in cà adess chi lavora come muradur !!!! a què a furlè in tla stessa vi 114 brev burdell.

  • Avatar anonimo di aaa
    aaa

    tolleranza zero con queste persone......(se tali si possono definire)bisogna rimandarli a casa loro altro che integrazione questi signori.....devono starsene a casina propria anche perchè nelle nostre carceri fanno una bella vita mandiamoli un pochino ai lavori forzati e penso che se in Italia si facesse così certezza delle pene e carcere duro l'utopia del bel paese non ci sarebbe e i delinquenti starebbero a casa propria............certo che mantenere stranieri non meritevoli e ridurre in povertà Italiani onesti è assurdo..............quanto ci costano queste persone e io pago le tasse anche per questo?che vergogna

    • Se l'italiani si riducono in poveri di certo non è colpa dei albanesi ma della loro ignoranza

  • Avatar anonimo di Iris Blonde
    Iris Blonde

    Stanno riducendo le nostre città alla stregua delle loro.. se fossi nei politici del nostro bellissimo territorio punterei al RISANAMENTO FORZATO. Sono delle bestie.. senza offesa per gli animali. Tra poco anche l'altro sarà fuori, hai ragione Fabrizia.. Meditate e chiudete le porte a chiave. GRAZIE SCHENGEN!

    • Ignorante

  • Avatar anonimo di fabrizia brilli
    fabrizia brilli

    ... se stavano a casa loro si arrangiavano con i loro mezzi... e se venivano arrestati sarebbero stati in prigione per anni... invece sono qui e tra poco... anzi pochissimo circoleranno tranquilli... speriamo di non incontrarli!!!

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