Forlì, stand in piazza Saffi per combattere il diabete

Forlì, stand in piazza Saffi per combattere il diabete

FORLI' - Due giornate per sensibilizzare la popolazione sulle problematiche legate al diabete e, soprattutto, spiegare come fare a evitarlo. Un italiano su dieci, infatti, soffre di questa malattia o rischia di averla, e non sempre lo sa. Sarà, quindi, la prevenzione il tema attorno al quale ruoterà la Giornata Mondiale del Diabete, in programma sabato 13 e domenica 14 novembre in 400 piazze italiane. Fra queste, anche piazza Saffi, dove i volontari dell'Associazione Diabetici forlivese e del Gruppo Giovani Sugar Free, insieme a medici e infermieri dell'U.O. di Endocrinologia dell'ospedale "Morgagni-Pierantoni", diretta dal dott. Maurizio Nizzoli, dalle 9 alle 18.30, allestiranno propri stand, messi a disposizione dalla Misericordia di Forlì, per permettere ai cittadini di sottoporsi gratuitamente a tutti gli esami del caso. Come negli anni scorsi, infatti, verrà riproposto il collaudato percorso salute, con misurazione, oltre che della glicemia, anche di peso, circonferenza vita e pressione, nonché il test per valutare il rischio di contrarre il diabete in futuro. A rilevare i vari parametri contribuiranno allievi e allieve del terzo anno del Corso di laurea triennale in Infermieristica. Nelle due giornate, poi, verranno vendute torte speciali preparate in collaborazione col ristorante "Le Terrazze", utilizzando dolcificante anziché zucchero, e il monumento a Aurelio Saffi sarà illuminato di blu.

 

Un'attenzione particolare verrà riservata ai bambini. Le fasce di età più giovani, infatti, sono  vittime di una vera e propria epidemia di diabete, a causa dell'aumento dell'obesità, dell'inattività fisica e di stili di vita sempre più malsani. «Ogni giorno, circa 200 bambini sviluppano il diabete di tipo 1, quello cioè che necessita sin dall'esordio di terapia insulinica - illustra il dottor Maurizio Nizzoli - e circa mezzo milione al mondo ne è affetto. Altrettanto allarmanti sono i dati relativi al diabete di tipo 2, che interessa oltre il 95% di tutta la popolazione diabetica. Per quanto riguarda il nostro paese, in media 7 su 100.000 bambini tra 0-15 anni sviluppano, all'anno, il diabete di tipo 1 e, in alcune regioni, come la Sardegna, l'incidenza sale a 30 su 100.000, una delle più alte al mondo».

 

L'Organizzazione Mondiale della Sanità stima che nel 2025 saranno affette da diabete circa 333.000.000 di persone, con un incremento del 62% rispetto al 2003, senza distinzione tra i paesi industrializzati e in via di sviluppo. Cifre tanto più preoccupanti se si considera che il diabete è una malattia condizionante, in quanto «riduce l'aspettativa di vita di circa 8 anni, aumenta il rischio cardiovascolare da 2 a 4 volte, ed è la principale causa sia di cecità negli adulti, sia di numerosi casi di insufficienza renale e amputazione non traumatica degli arti inferiori».

 

«La prevalenza del diabete di tipo 2 è, secondo dati Istat, di circa il 5% - prosegue il dottor Nizzoli - il ritardo nella diagnosi è di circa 7 anni, ragion per cui un gran numero di persone non sa di avere il diabete. Anche per questo, nel 1991 l'International Diabetes Federation e l'Oms hanno introdotto la Giornata Mondiale del Diabete, che si celebra 14 novembre perché è l'anniversario della nascita del ricercatore Frederick Grant Banting, uno dei protagonisti principali della storia nella cura di tale patologia, il quale, insieme al collega Charles Herbert Best, scoprì, nel 1921, l'insulina». Dal 2006, la giornata ha acquisito ulteriore importanza sulla spinta di una risoluzione dell'ONU che esorta i governi di tutto il mondo ad impegnarsi per combattere questa malattia.

 

«Il tema della giornata di quest'anno, la prevenzione della malattia diabetica, ci sta particolarmente a cuore - spiega Marisa Nanni, presidente dell'Associazione Diabetici Forlivese - da tempo, infatti, promuoviamo iniziative educative per l'intera comunità che vanno proprio in questa direzione. I due giorni in piazza "Saffi", in particolare, sono un appuntamento a cui l'Associazione tiene molto e si tratta sia di un'occasione per incontrare la comunità sia di un utile momento di prevenzione, dato che il percorso salute e il test permetteranno di valutare il rischio di contrarre il diabete in futuro».

 

 

Per ulteriori informazioni è possibile contattare l'Associazione Diabetici Forlivese, dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle ore 12:30 al numero 0543731162.

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