Forlì, strade pericolose. Il Sindacato di Polizia: "Mancano le pattuglie"

Forlì, strade pericolose. Il Sindacato di Polizia: "Mancano le pattuglie"

Forlì, strade pericolose. Il Sindacato di Polizia: "Mancano le pattuglie"

FORLI' - E' ancora negli occhi di tutti l'incidente del 15 novembre scorso, quando sulla famigerata strada 'Cervese', a Castiglione, morirono Giorgia Gagliardi e Perla Rubboli in un drammatico scontro frontale. E il Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia lancia l'allarme: "Le poche pattuglie programmate vengono sistematicamente soppresse o dirottate in autostrada, cosa sarebbe successo se quel 15 novembre la pattuglia della stradale fosse uscita per controllare la Cervese?"

 

"Da circa un anno, tramite la Segreteria Nazionale - sostiene ancora il Siulp in una lettera inviata anche al Prefetto di Forlì - stiamo segnalando l'insoddisfacente livello di sicurezza delle strade di questa provincia, riconducibile, in parte, alla ormai esigua presenza di pattuglie della Polizia Stradale nella viabilità extraurbana. Alla pericolosità strutturale di queste importanti vie di comunicazione si va ad aggiungere l'assenza di servizi di polizia, così determinanti, ove presenti, per la prevenzione degli incidenti stradali".

 

"Da oltre un mese, le poche pattuglie che la Sezione di Forlì ed il distaccamento  riescono a produrre, vengono dirottate in autostrada, azzerando di fatto la presenza di Agenti su arterie note per la loro pericolosità ( Cervese, Bidentina, Emilia, SS 67 ecc.). Nei giorni scorsi, insieme al Segretario Regionale, una delegazione della Segreteria provinciale ha incontrato il Dirigente del Compartimento Bolognese per rappresentare il disappunto del SIULP nella scelta posta in essere".

 

"A quanto ci è dato di sapere - si legge nella lettera - tale situazione sembra essere il frutto di un accordo tra il Ministero dell'Interno e la Società autostrade, che prevede la presenza contemporanea di tre pattuglie di Polizia nel tratto di competenza della Sottosezione dell'A/14 forlivese. A prescindere dalle convenzioni, appare necessario evidenziare che in autostrada, grazie ai TUTOR per il controllo dei limiti di velocità, gli incidenti sono dimezzati. Non possiamo accettare una Polizia Stradale al soldo esclusivo dei privati, sottratta, di fatto, ad una viabilità provinciale che continua a mietere vittime. Siamo consapevoli che non basta la sola presenza della Polizia per impedire incidenti. Con i se e con i ma non si risolve nulla, ma non sapremmo mai cosa si sarebbe potuto evitare se quella pattuglia della Polizia Stradale già programmata con turno 01/07 in quella notte del 15 novembre con itinerario proprio la via Cervese, fosse uscita".

 

"Purtroppo quella pattuglia non è uscita, qualcuno ha deciso che era necessario garantire la notte successiva in autostrada ed è stata annullata per impiegarla la mattina di domenica dalle 7 alle 13 e, di seguito, la notte di lunedì 16 novembre. Verso le 1,30 di quella notte, proprio sulla via Cervese, sono finiti i sogni di due splendide e giovanissime ragazze. Per mantenere fede alle convenzioni autostradali non possiamo abbandonare il resto del territorio, anche in quelle fasce orarie note per le stragi del sabato sera".

 

"Eppure, se la memoria non m'inganna - dice ancora Mario Peruzzini, Segretario generale provinciale del Siulp - il Signor Prefetto, in più occasioni, era intervenuto per assicurare servizi proprio tra la sera di sabato e la notte di domenica, in quelle strade che conducono alla riviera, ma anche quella pattuglia programmata per la sera del 14 novembre è stata impiegata in autostrada. Ormai le poche pattuglie programmate vengono sistematicamente soppresse o dirottate in autostrada. Questa settimana solo tre turni, nessuno di questi previsti per la vigilanza al di fuori dell'autostrada. Con la nostra protesta, al Compartimento di Bologna abbiamo ottenuto quasi nulla. In qualche caso.... pattuglia  nella via Emilia tra Faenza e Forlì per un pronto impiego.... guarda caso.... in autostrada".

 

"Anche gli organici della Polizia Stradale in tutta la provincia, a parte la Sezione Speciale del CAPS che fa patria a sé, dall'estate del 2001 ad oggi, sono passati da 137 a 124.  Il 10% in meno. Certo a gennaio verranno assegnati 4 sovrintendenti, ma altri quattro nell'arco di qualche mese andranno in pensione.  Nonostante ciò, in questo periodo due Agenti sono stati aggregati a Mestre. Ormai i Poliziotti della Sezione di Forlì e del Distaccamento di Rocca S. Casciano sono diventati un serbatoio per i servizi in autostrada dove addirittura vengono formalmente aggregati, con grande disappunto degli stessi operatori, tra l'altro non perfettamente addestrati per intervenire in ambito autostradale".

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