Forlì, studiare il cane per curare l'uomo

Forlì, studiare il cane per curare l'uomo

Forlì, studiare il cane per curare l'uomo

FORLI' - I cani sono i migliori amici dell'uomo e da sempre rappresentano per la medicina un'inestimabile fonte utile al reciproco scambio di informazioni relative a patogenesi, diagnosi e terapia delle più svariate malattie. E' anche per questo che l'U.O. di Pneumologia Interventistica dell'Ausl collabora da tre anni col veterinario Davide De Lorenzi, impegnato in un Dottorato di Ricerca in Fisiopatologia e Medicina degli animali da affezione all'Università di Perugia.

 

Ora, quest'ultimo, autore di diverse pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali ed internazionali, ha concluso i suoi studi, presentando la tesi "Standardizzazione nella raccolta e valutazione del lavaggio broncoalveolare nel cane". Un risultato conseguito grazie alla frequentazione dell'unità forlivese, presso la quale ha potuto applicarsi alle tecniche ecoendoscopiche e alla citologia polmonare. In seguito a tali ricerche, il dottor De Lorenzi ha così potuto illustrare nel suo lavoro le molteplici analogie interpretative esistenti fra liquido di lavaggio bronco-alveolare dell'uomo e degli animali da compagnia, sottolineando nel contempo le numerose ulteriori potenzialità che, in analogia con quanto già noto in medicina umana, possono derivare da uno studio comparato uomo-animale.

 

«I legami fra medicina umana e veterinaria hanno da sempre innervato la ricerca clinica - commenta il professor Venerino Poletti - questo è un ulteriore esempio di come la collaborazione fra le due diverse figure specialistiche possa essere alla base di innovative proposte di metodiche diagnostiche».

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