Forlì: successo di pubblico per il concerto di Andrea Benzoni

Forlì: successo di pubblico per il concerto di Andrea Benzoni

Forlì: successo di pubblico per il concerto di Andrea Benzoni

FORLI' - In un teatro con la platea e la galleria molto vicini al tutto esaurito inizia con un duo chitarra-contrabbasso il concerto "Carte blanche ad Andrea Benzoni", ultimo concerto della "Camera della Musica", la rassegna sinfonica promossa dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì in collaborazione con l'associazione Bruno Maderna (e il patrocinio del Comune di Forlì - Assessorato alla Cultura), ed inserita all'interno della . Sul palco due grandi musicisti: Andrea Benzoni e Giuseppe Ettorre.

 

Andrea Benzoni proviene da una esperienza in Oregon (USA) ed in Francia, è laureato in composizione di musica per eventi multimediali, musicista, chitarrista e compositore è presente in importantissimi festival in tutto il mondo, Giuseppe Ettorre è primo contrabbasso solista della Scala di Milano, è uno dei contrabbassisti più apprezzati d'Europa, si è esibito come solista e come camerista nelle più importanti sale concertistiche italiane ed europee, è stato vincitore dell'ARD di Monaco, uno dei concorsi più prestigiosi del nostro continente. Eppure, strano ma vero, sono entrambi forlivesi.


Durante il concerto il palco si popola di sempre un maggior numero di musicisti, prima gli archi dell'Orchestra Maderna di Forlì, poi la sezione dei fiati, infine i cori di San Paolo e dei Cappuccinini fino ad arrivare ad un palco gremito da più di 120 persone.
Tutte le musiche eseguite sono state composte per l'occasione da Andrea Benzoni che, sostenuto da un bravissimo Ettorre come solista al contrabbasso, concerta e dirige i lavori musicali sul palcoscenico.
 
Dice Benzoni: "La possibilità di fare "arte" è un dono che non è concesso a tutti, come tale va rispettato e coltivato con religiosa sacralità. Scrivere musica comporta una conoscenza tecnica estrema, anche una volta raggiunti i massimi livelli non è detto che il cammino sia terminato. Un compositore deve riuscire soprattutto a comunicare, con un matematico insieme di note, delle emozioni, scavando e leggendo nella propria anima.


Spero, in questa serata, di essere riuscito a rendervi partecipi del mio pensiero musicale attraverso non solo un genere musicale come il jazz o il classico ma bensì con suoni, ritmi e soprattutto Persone.


Credo che per intraprendere questa carriera si debba essere un po' matti e non è a caso che il brano conclusivo sia stato tratto da uno spettacolo teatrale per il quale ho scritto le musiche che si intitola Perelà."


Ed in effetti le musiche di Benzoni sono coinvolgenti, in più punti veramente toccanti. Durante lo spettacolo, Benzoni, commentando l'ingresso del coro, dice: "Quando compongo canto sempre i miei temi, li canticchio, li immagino cantati, vorrei che fossero cantati, non in grandi festival, ma cantati da qualcuno..." e così propone due brani "Canzone" e "Favola" in cui il coro intona delle melodie senza parole che nascono prima semplici e limpide e poi si intrecciano a cappella e con accompagnamento orchestrale in un insieme molto efficace. Sullo sfondo scorrono le immagini dei primi piani dei musicisti sul palco e l'effetto è molto trascinante. Le musiche di Andrea Benzoni sono al confine fra il classico del novecento con ingenti influssi Jazz, qualche citazione Pop e World Music. L'uso ritmico che contrappone le sezioni orchestrali ricorda Prokofiev o il primo Stravinskj e crea chiaro-scuri sempre però molto limpidi, in tutte le composizioni emerge sempre la morbidezza del Jazz e una grande dote melodica e di cantabilità del compositore.


Chiudiamo con le parole di Perelà, citate nell'omonimo ultimo brano del concerto: "- Matto sono matto per scelta, matto perchè così mi và, matto sì ma non da legare, matto per far quel che mi pare. - Grido tutto quello che penso, grido perchè così mi và grido sì ad altissima voce, grido questa sì è libertà - ho scelto di essere matto, per aver la libertà, di fare quello che voglio, di viver come mi và."


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