Forlì, tagli a scuola e sanità. Pasini (Udc): "Profonda crisi nel welfare locale"

Forlì, tagli a scuola e sanità. Pasini (Udc): "Profonda crisi nel welfare locale"

FORLI' - La drastica politica dei tagli effettuata dal governo centrale in materia di servizi al cittadino (scuola, sanità, etc...) la ancor più dissennata politica dei tagli approvata dalla Conferenza sociale e sanitaria  forlivese principalmente sui servizi territoriali dettata dalla logica dei "grandi numeri" senza alcuna considerazione per gli effettivi bisogni dei cittadini, hanno portato ad una profonda crisi del welfare  locale, specie per quanto riguarda la politica nei confronti delle categorie più deboli dei cittadini, disabili ed anziani.

 

Lo testimonia lo scontro tra il" Comitato di distretto"espressione dei 15 Comuni del comprensorio, presieduto dall'Assessore del Comune di Forlì, Davide Drei, e le Organizzazioni Sindacali dei Pensionati,  giustamente preoccupate per gli aumenti apportati alle rette a carico dei cittadini nelle strutture per anziani.

 Tali  scelte dovranno essere frutto di accordi con le parti sociali,  previsti dalle normative Regionali ed  ulteriormente ribadito dall'Assessore  Regionale  Lusenti, in una recente nota, all'Assessore Drei  quando sottolinea, la possibilità di standard qualitativi da concertare con le parti sociali.

 

È bene comunque ricordare che gli enti gestori hanno dovuto alzare le rette, a carico degli anziani, in conseguenza  anche dei minori oneri derivanti dalla sanità che classificano  di bassa rilevanza assistenziale   persone, che necessitano di aiuto totale nell'arco delle ventiquattro ore.

 

Così facendo non si è più in grado di articolare servizi capaci di gestire i giusti livelli di assistenza.

Strutturare i servizi territoriali solo nella logica di "medie aritmetiche", di indicatori percentuali sulla popolazione, non si rappresenta adeguatamente la realtà, oltre a mettere a rischio il sistema  dei Lea, ( Livelli Essenziali di Assistenza).

Così operando, alcune realtà territoriali (Tramazzo, Alto Montone, Premilcuore) non presentando adeguata "massa critica", si vedono negati molti servizi di cui necessitano, se non percorrendo tanti chilometri di strada.

Il tagliare,"solo per fare cassa", posti letto per anziani non autosufficienti, posti letto di RSA, di Country Hospital è, non solo contrario a quanto previsto dalle linee guida nazionali e a quanto fino a ieri prospettato a favore dei Comuni più svantaggiati del territorio, ma pericoloso in termini di prospettive future.

 

Per quanto attiene la realtà forlivese, numerosi i problemi ancora insoluti,  dall'ingresso della Ipab Zauli di Dovadola nella Asp distrettuale, al futuro  assetto giuridico della Casa di Riposo Zangheri , per la quale si sono pronunciati i cittadini con circa 8.000 firme, ma non l'Amministrazione Comunale, che ancora medita e riflette su quali azioni intentare nei confronti della Regione.

 

Lo stesso Comune , probabilmente a  breve, dovrà risolvere i problemi creati dalla ipotizzata chiusura, della mensa dei poveri, di S. Maria del Fiore, dove, trovano ospitalità anche numerosi cittadini forlivesi.

 Speriamo in una positiva conclusione delle controversie in atto, dei problemi aperti e rimaniamo in fiduciosa attesa per le soluzioni che si vorranno adottare.

 

 Le "non risposte" ai numerosi problemi finora evidenziati, inducono a ben poco ottimismo!

  

Andea Pasini (Udc Forlì-Cesena)

 

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