Forlì taglia le Circoscrizioni: da cinque diventano tre

Forlì taglia le Circoscrizioni: da cinque diventano tre

FORLI’ - Additate come uno dei cancri dei costi della politica, anche a Forlì arriva la sforbiciata alle Circoscrizioni, i soggetti intermedi tra Amministrazione comunale e Quartieri. Questi piccoli enti (ciascuno dei quali guidati da un presidente regolarmente retribuito) a Forlì passeranno da cinque a tre, per effetto della legge nazionale che impone che le circoscrizioni debbano ‘governare’ un territorio di almeno 30mila persone. A Forlì gli abitanti sono 115mila.


Dunque un taglio obbligatorio di due circoscrizioni per diminuire i costi per i cittadini (ogni circoscrizione è composta da un consiglio, i cui componenti percepiscono un gettone di presenza, seppur minimo) e per efficentare la macchina comunale.


Tra le tante ipotesi piovute dai banchi di maggioranza e opposizione, a trovare consenso è stata soprattutto quella di Giovanni Tavoletti (Romagna Riformista Popolare), che ha fatto notare come queste realtà siano “una fonte di spesa” che potrebbe essere eliminata potenziando i 46 comitati di quartiere sparsi sul territorio.


Nel centrodestra c’è chi sostiene che tanto varrebbe non eliminarne nessuna, piuttosto che eliminarne due; altri invece spingono per una cancellazione totale di questo ente intermedio. Alla fine la maggioranza, assieme al verde Alessandro Ronchi (il cui partito è uscito a dicembre dalla coalizione) ha fatto passare il taglio di due circoscrizioni. A questo punto si apre la discussione su quali di queste andranno tagliate.

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