Forlì, teatro: al "Piccolo" è la volta di Pollicino

Forlì, teatro: al "Piccolo" è la volta di Pollicino

FORLI' - Dopo i successi ottenuti all'ultimo Festival dei Due Mondi di Spoleto e sui palcoscenici europei, Claudio Casadio e il suo Pollicino "tornano a casa" con lo spettacolo che si terrà domenica 24 gennaio alle ore 16 al Teatro Il Piccolo di Forlì per la rassegna A Teatro con mamma e papà. Un momento particolarmente fortunato per Claudio Casadio, co-direttore artistico di Accademia Perduta, che è anche protagonista di L'uomo che verrà, il nuovo film di Giorgio Diritti nelle sale cinematografiche in questi giorni.

 

Pollicino offre al pubblico dei bambini un'occasione per confrontarsi con il sentimento della paura. La storia di Pollicino è, infatti, una "fiaba scura": "Come fate a dormire? Sarà la paura, ma io non ci riesco", dice Pollicino ai fratelli maggiori.

Il protagonista della vicenda è piccolo, il più piccolo, ma la sua paura, grande, non lo annichilisce. Ciò che, al contrario, lo rende vincitore di fronte alle avversità della vita è la curiosità ed il suo coraggioso desiderio di conoscere la realtà, anche nei suoi aspetti più crudeli.

È la curiosità che spinge Pollicino a vigilare su quanto dicono e fanno i genitori ed egli è in grado di avvertire con tempestività il pericolo e di attrezzarsi per farvi fronte. Dalla casa del padre a quella dell'Orco, attraverso il bosco, si avvia al mondo, verso altri boschi ed altre case...Pollicino non fa ritorno a casa sua e non si perde: il suo viaggio continua. In compagnia dei fratelli.

Se è vero che Pollicino è solo a pensare, è altrettanto vero che, nel suo allontanamento da casa, egli solo non è. La presenza dei fratelli è calda, nel buio e nel freddo della notte. Anche nei momenti drammatici c'è qualcuno con cui giocare, con cui litigare, con cui affrontare l'ignoto.

Lo spettacolo viene agito da un attore-narratore che vive e racconta, al tempo stesso, la vicenda, evocandola e rapportandosi, a volte direttamente, al pubblico. La narrazione ed il rapporto con i piccoli spettatori sono spesso ironici, sorridenti, comici, a tratti di stile popolaresco, con frequenti parentesi dialettali in un dialogo scanzonato dalle cadenze romagnole. Gli oggetti di scena e la scrittura dello spazio offrono un esempio di "teatro di narrazione con oggetti" assai originale ed interessante, caratteristico della riuscitissima, ed ormai storica, collaborazione fra Claudio Casadio e Marcello Chiarenza.

 

Biglietti: da 4 a 6 euro. Prenotazioni telefoniche tutti i giorni feriali dalle ore 9 alle ore 12 al numero 0543/64300. Il giorno di spettacolo la biglietteria aprirà alle ore 15.

Info: 0543/64300 e www.accademiaperduta.it

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