Forlì, tempi di pagamento. Confartigianato: "L'edilizia sconta l’attesa più lunga"

Forlì, tempi di pagamento. Confartigianato: "L'edilizia sconta l’attesa più lunga"

FORLI' - I tempi di pagamento rappresentano uno dei principali vincoli che bloccano la ripresa delle piccole imprese, per questo l'ufficio studi di Confartigianato ha effettuato una rilevazione per monitorare l'allungamento della tempistica delle riscossioni.

 

Commenta il vicesegretario di Confartigianato di Forlì Marco Valenti "dalla lettura dei dati appare evidente che la lentezza nei tempi di pagamento da parte della committenza costituisca un pesante fardello per la maggior parte delle imprese, con livelli estremamente preoccupanti registrati soprattutto nel settore edile". E spiega "dall'indagine è emerso che nel corso del secondo semestre 2010, per la clientela privata, i tempi di pagamento si aggirano intorno a 70 giorni: da un minimo di 27,5 giorni per le imprese dei servizi alla persona agli oltre tre mesi, circa 99 giorni, delle aziende dell'edilizia." All'interno dell'intervallo si collocano le aziende manifatturiere (65,5 giorni) e quelle dei servizi alle imprese (80,4 giorni). La stabilità dei tempi di pagamento tra fine 2009 e fine 2010 viene confermata dal fatto che oltre il 68% delle aziende intervistate non ha riscontrato particolari variazioni; sono vere eccezioni le aziende che invece hanno osservato una diminuzione nell'attesa (2,5%). Complessivamente si registra un allungamento dei tempi di pagamento pari a circa quattro giorni e mezzo, crescita minima, rispetto alla precedente rilevazione, in virtù di una maggiore stabilità che si evidenzia nei settori del manifatturiero, dell'edilizia e dei servizi alle imprese.

 

Continua Valenti "la situazione si aggrava quando la committenza è pubblica: il cliente pubblico paga in media dopo tre mesi, con una differenza di circa venticinque giorni rispetto ai privati. Tale gap risulta più marcato nelle aziende dell'edilizia con tempi di riscossione che si allungano fino a oltre 156 giorni rispetto ai 99 riscontrati con i privati. Un altro scarto si rileva nei servizi alle imprese in cui si passa dagli 80 giorni del privato ai circa tre mesi e mezzo degli enti pubblici, estremamente rilevante la differenza nei tempi di pagamento nei servizi alla persona e che si aggira intorno ai 25 giorni. Solo nel manifatturiero esiste una differenza meno evidente tra committenti pubblici e privati, anche se si contano più di 15 giorni di divario, dai 65 a oltre 80 giorni, dalla fornitura del prodotto."

 

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E conclude "confrontando la categoria dei committenti pubblici non si rilevano particolari differenziazioni tra il 2009 ed il 2010. Tuttavia, in termini quantitativi, si registra nel complesso un incremento superiore ai 14 giorni per un peggioramento nell'edilizia (oltre diciotto giorni di divario), nel manifatturiero e nei servizi alle persone, con un surplus rispettivamente pari a 14,3 e 12,5 giorni."

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