Forlì, tentato omicidio in via Gorizia. Testimoni dalla Squadra Mobile

Forlì, tentato omicidio in via Gorizia. Testimoni dalla Squadra Mobile

Forlì, tentato omicidio in via Gorizia. Testimoni dalla Squadra Mobile

FORLI' - Gli agenti della Squadra Mobile di Forlì hanno ascoltato alcuni testimoni per far luce sul regolamento di conti finito a coltellate avvenuto sabato sera in via Gorizia. L'aggressore di Izmet Elizi, il 42enne ricoverato nel reparto di Chirurgia dell'ospedale ‘Morgagni-Pierantoni' di Vecchiazzano, è ancora in fuga. Prima che staccasse il cellulare, gli inquirenti sono riusciti a contattarlo nel tentativo di convincerlo a costituirsi. Ma l'uomo si è rifiutato di collaborare.

 

Il gip lunedì ha convalidato l'arresto di Artan Huqi, cugino del fuggitivo, ora in carcere con l'accusa di tentato omicidio colposo. Dietro il sanguinoso episodio di sabato sera ci sarebbero motivi di lavoro. L'episodio si è verificato intorno alle sette e tre quarti di sabato sera, in via Gorizia all'angolo con via Monte Sei Busi, poco dopo la rotonda con via Monte San Michele verso la Lughese.

 

I due cugini albanesi, residenti nella zona, muratori, usciti di casa in macchina a bordo di un suv Hyundai Tucson si sono trovati sotto l'improvvisa azione di Elizi, a bordo di un Mitsubishi L200. Dopo la serie di speronamenti si è passati allo scontro fisico, con cinque coltellate ad uno dei litiganti, da parte dei due cugini: tre alla schiena, uno all'addome e uno all'inguine. Il ferito è ora fuori dal pericolo di vita.

 

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Uno dei due cugini è in carcere, mentre il terzo personaggio resta in fuga. Alla Squadra Mobile ha evidenziato la sua intenzione di non costituirsi finchè la situazione non si tranquillizza. L'uomo teme la vendetta della famiglia del 42enne.

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