Forlì, terza settimana di incontri con l'Artista Caffè

Forlì, terza settimana di incontri con l'Artista Caffè

FORLI' (FC) - Tre grandi nomi dell'arte e della scienza per la terza settimana di incontri all'Artista Caffè, rassegna organizzata dalla cooperativa Tre Civette nella bella cornice del Foyer del Teatro Diego Fabbri di Forlì. A legare gli appuntamenti tra loro è ancora una volta il filo conduttore del Mito, come chiave di interpretazione del mondo moderno: giovedì 9 dicembre (ore 17,30) Roberto Cresti introduce il pubblico nell'affascinante mondo dell'arte metafisica di Giorgio de Chirico, venerdì 10 dicembre (ore 18,30) l'attore Franco Branciaroli darà voce all'Edipo di Sofocle mentre sabato 11 (ore 17,30) Franco Farinelli parlerà del nesso tra mito, mappa e mondo.

Giorgio de Chirico, la sua arte, il viaggio della mente attraverso il labirinto della metafisica, in versi come sulla tela: sono questi i temi affrontati da Roberto Cresti giovedì pomeriggio, 9 dicembre alle ore 17,30. La vita e gli scenari di un artista che ha influenzato come pochi l'arte del secolo scorso tra la natia Grecia - rivista attraverso le lenti "metafisiche" dell'opera in versi "L'esploratore Zeusi" - e le piazze vuote ma sature di un'aura onirica, protagoniste delle sue tele più famose. Capolavori unici per l'inedita sintesi di elementi classici ed interiorità moderna, immersi in una dimensione perfettamente atemporale, capaci di risvegliare oggi come allora sensazioni di stupore e di impensabile sgomento. Nella sua relazione Roberto Cresti, docente di Storia dell'Arte Contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Macerata, affiancherà a De Chirico la figura del fratello Andrea Savinio, con il quale strinse anche un lungo e proficuo sodalizio artistico.

Il venerdì pomeriggio, 10 dicembre alle ore 18,30, è come al solito dedicato alla prosa, ospitando l'attore Franco Branciaroli e la sua compagnia impegnata nella messa in scena dell'"Edipo Re" di Sofocle, in scena al teatro Diego Fabbri fino a domenica 12. Un'opera spesso portata a paradigma della tragedia antica, che la regia di Calenda ha interpretato dando al protagonista una chiave di lettura originale ma non per questo irrispettosa, votata a richiami freudiani e affidata all'esperienza e all'indiscusso talento dello stesso Branciaroli, padrone della scena.

Una lectio magistralis tenuta da Franco Farinelli, geografo italiano e docente presso alcune delle più prestigiose Università del mondo (Berkley e Sorbona, per citarne un paio) ed autore de "L'invenzione della terra", anima infine il sabato pomeriggio del foyer forlivese. Nell'incontro dell'11 dicembre (ore 17,30) condotto da Paolo Rambelli si esplora il nesso tra mito, mappa e mondo, legame indispensabile e presente in ogni cultura e antico quanto l'uomo stesso. Un itinerario appassionante che parte dalle rive del fiume Oceano, che cingeva il mondo in età classica, per giungere fino al regno del Prete Giovanni, che nel Medioevo si credeva popolato delle creature più strane ed affascinanti, dall'hic sunt leones al grande viaggio di Alessandro Magno attraverso terre di cui il nome suona ancora oggi lontano quanto affascinante.

L'ingresso a tutti gli incontri è gratuito, fino ad esaurimento posti.

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