Forlì, tornano allo splendore due preziosi arazzi della Pinacoteca

Forlì, tornano allo splendore due preziosi arazzi della Pinacoteca

Forlì, tornano allo splendore due preziosi arazzi della Pinacoteca

FORLI' - Tornano restaurati e visibili due preziosi arazzi della Pinacoteca. Giovedì pomeriggio nella Sala del Refettorio dei Musei San Domenico è stato presentato al pubblico il restauro delle due opere. I due arazzi, la Crocifissione con episodi della Passione e la Crocifissione con figure, sono documentati nelle fonti storiche forlivesi a partire dal 1525, quando si attesta la donazione alla chiesa di S. Agostino di una raccolta proveniente dalla disfatta economico-sociale della famiglia Teodoli.


> LE FOTO DELLE OPERE E DELLA PRESENTAZIONE

 

La raccolta comprendeva, come si legge, arazzi di seta e oro di lavoro bellissimo. I due arazzi decoravano presumibilmente la Cappella e gli appartamenti privati della famiglia. Gli arazzi, prodotti dalla prestigiosa manifattura di Pieter van Aelst dopo il 1511, presentano riferimenti stilistici con la grande scuola di Rogier van der Weyden e, per la Crocifissione con episodi della Passione, anche richiami ai modelli di Albrecht Dürer. Gli arazzi vennero conservati all'interno di Sant'Agostino fino alla soppressione napoleonica del 1797, per passare poi alle collezioni civiche di Forlì presso l'antica biblioteca. Dal 1838 gli arazzi divennero parte della Pinacoteca Civica, di cui arricchiscono ancora oggi le collezioni.

 



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