Forlì, trasforma in un incubo la vita dell'ex compagna di scuola. Ora è in carcere

Forlì, trasforma in un incubo la vita dell'ex compagna di scuola. Ora è in carcere

Forlì, trasforma in un incubo la vita dell'ex compagna di scuola. Ora è in carcere

FORLI' - Tormentava da quattro anni un ex compagna di scuola. Messaggini sms e continue telefonate per chiedere anche un rapporto sessuale. Tutto questo fino al maggio scorso quando la vittima, una 23enne di Predappio, ha deciso di rivolgersi alla Questura di Forlì per denunciare il suo persecutore. L'incubo è finito sabato scorso, quando gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato l'individuo, un marocchino di 23 anni con cittadinanza italiana.

 

A firmare l'ordinanza di custodia cautelare in carcere, richiesta dal pm Fabio di Vizio, per le accuse di atti persecutori, violenza privata, violazione di domicilio, molestie e furto è stato il giudice per le udienze preliminari Rita Chierici. Il ragazzo è già noto alle forze dell'ordine per una serie di episodi di ubriachezza e per un ritiro della patente. E' proprio al culmine delle sbornie che cominciava a rendere un inferno la vita della coetanea.

 

Non solo sms e telefonate moleste (a volte fino a 30 al giorno), ma anche pedinamenti ed appostamenti sotto casa. Nei primi mesi dell'anno si è spinto oltre. In un'occasione è entrato anche nel giardino di casa della ragazza, per poi lanciare i sassi contro la finestra della stanza. In un'altra ha invece rubato dall'auto un maglione con la scusa di restituirglielo il giorno dopo. La 23enne esasperata ha presentato una serie di denunce per singoli episodi alle forze dell'ordine.

 

Gli agenti della Squadra Mobile hanno ricostruito tutta la vicenda, raccogliendo elementi utili per richiedere l'arresto del persecutore. Ora il 23enne è in carcere a disposizione della magistratura.

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