Forlì: tredici anni per gli spacciatori dell'hashish

Forlì: tredici anni per gli spacciatori dell'hashish

Il tenente Cristiano Marella

Finirono in manette nella notte tra il 19 ed il 20 scorso dopo esser stati trovati in possesso di un chilo di hashish in un parcheggio tra Forlì e Forlimpopoli, la cui presenza vicino ad un albero era stata segnalata con un sacchetto di castagne. I responsabili, il 24enne Giuseppe Tirro di Modigliana, il marocchino Mohammed Hanni, 24 anni di Faenza, ed il 25enne Francesco Gatta di Modigliana, sono stati condannati dal gip Rita Chierici a 13 anni complessivi di carcere.

 

Tirro dovrà scontare tre anni e sei mesi di reclusione, mentre per Hanni è stato deciso per una condannata a 5 anni. Gatta ha optato per il rito abbreviato, patteggiando quattro anni e cinque mesi di carcere. I tre, difesi dagli avvocati Luigi Fratesi e Andrea Romagnoli, furono arrestati dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Forlì guidati dal tenente Cristiano Marella, seguiti dal sostituto procuratore Filippo Santangelo.

 

Tutto aveva avuto inizio nel corso di un servizio di controllo del territorio. I militari si accorsero della presenza sospetta di due automobili e quattro persone (oltre ai tre arrestati c'era anche una ragazza che è stata denunciata) che si stavano intrattenendo in un parcheggio tra Forlì e Forlimpopoli. Alla vista degli uomini dell'Arma i quattro hanno ostentato una certa tranquillità, rendendosi disponibili alla perquisizione.

 

Mentre i quattro erano stati portati in caserma per accertamenti e per la composizione del verbale, i Carabinieri avevano sondando la zona in cui erano state trovate le auto.  I sospetti, ad un certo punto, hanno trovato una risposta. Sotto un albero fu trovato un pacchetto incellophanato contenente dieci panetti di hashish dal peso di 100 grammi ciascuno ed un sacchetto di castagne che indicava la presenza dello stupefacente.

 

I Carabinieri in borghese, raggiunti dai rinforzi, appostarono in attesa che qualcuno venisse a recuperare il plico. Dopo cinque ore si è presentò un'automobile che, con circospezione, aveva girato per una decina di minuti attorno all'area. Ad un certo punto dall'auto scese un individuo. Subito scattò il blitz dei militari. L'auto cercò di darsi alla fuga evitando per un soffio lo scontro con una "gazzella", ma grazie alla "cintura" costruita dai Carabinieri il tentativo venne reso vano.  

 

Gli uomini dell'Arma, oltre al sequestro dello stupefacente e alla somma di circa 700 euro in diversi tagli, eseguirono anche ad una perquisizione domiciliare presso un'abitazione nella disponibilità di Gatta in via Giorgio Regnoli a Forlì, disabitata da diversi mesi. Qui i militari trovarono alcuni foglietti con i nomi dei clienti e diverse cifre e la carcassa di un cucciolo, morto per fame e sete.  Per questo motivo Gatta e una ragazza sono accusati di maltrattamento di animale aggravato dalla morte.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -