Forlì: trent'anni fa la sciagura aerea in cui morì Serafino Ferruzzi

Forlì: trent'anni fa la sciagura aerea in cui morì Serafino Ferruzzi

Serafino Ferruzzi

FORLI' - Sono passati trent'anni esatti da quella sciagura che Forlì non ha mai dimenticato: l'aereo che si disintegrò su una casa di via Fratelli Rosselli e che causò cinque morti, portandosi via uno dei più grandi industriali d'Italia, Serafino Ferruzzi, che a Ravenna aveva la "centrale" del suo impero. Accadde tutto il 10 dicembre del 1979: un bimotore in atterraggio al Ridolfi, in mezzo alla nebbia, arrivò basso, schiantandosi a 1.700 metri prima della pista.

 

Il velivolo centrò in pieno l'ultimo piano di una palazzina di via Fratelli Rosselli, e subito lo stabile rimase avvolto nel fuoco. Morirono cinque persone: due occupanti della casa, padre e figlia, Libero e Fiorella Ricci, 52 e 21 anni, e tre passeggeri del piccolo aereo privato, Serafino Ferruzzi, ‘capitano d'industria'  di Ravenna, 71 anni, il pilota Enzo Villani, 46 anni, e il secondo pilota Enzo Cases, 31 anni.

 

Cosa successe quel tragico giorno? Le inchieste appurarono che l'aereo stava effettuando un volo che solo in parte era strumentale, ma l'altra parte era "a vista" del pilota. Ma c'era ben poco da vedere, quella sera: sulla città regnava una nebbia fitta fitta (con visibilità di circa 400 metri), e forse il pilota scambiò una strada per le luci della pista dell'aeroporto Ridolfi. L'aereo arrivò bassissimo sulla città, colpì prima la torre di un mulino di viale dell'Appennino ed infine si schianto contro la palazzina di via Fratelli Rosselli.

 

Fu un disastro di eco internazionale, il principale evento di cronaca di Forlì degli ultimi decenni, assieme all'omicidio del senatore Dc Roberto Ruffilli. Il giorno dopo la Borsa perse due punti nell'incertezza sui nuovi assetti che si sarebbero formati nell'industria ravennate. Ferruzzi, nato da una famiglia di agricoltori, cominciò la sua carriera come aiuto fattore nell'azienda agricola del Marchese Cavalli. Nel ‘57, con la costruzione dei silos portuali, iniziò l'avventura della "Cementi Ravenna", divenuta poi "Calcestruzzi" a cui seguì lo sbarco sul mercato degli Stati Uniti, con il commercio dei cereali. Gli anni ‘60 furono l'epoca d'oro dell'impresa portando la famiglia ravennate tra i grandi gruppi industriali e finanziari italiani. Da quel giorno sono passati esattamente trent'anni, con un lutto ancora forte nella città di Forlì.

 

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -