Forlì, tutto sul porta a porta. L'assessore Bellini: "non è una sperimentazione"

Forlì, tutto sul porta a porta. L'assessore Bellini: "non è una sperimentazione"

L'assessore Alberto Bellini-4

"Forlì fa la differenza. Tutti a raccolta, arriva il porta a porta". Questo lo slogan scelto dall'amministrazione comunale che vuole "mettere un primo tassello - ci tiene a precisare l'assessore Alberto Bellini - al percorso che va verso una nuova politica di gestione dei rifiuti". Altra importante precisazione: "non è  una sperimentazione", se con questo si intende una sorta di ‘proviamo e vediamo se funziona'. "Verrebbero spesi milioni di euro per niente".

 

Ancora non è possibile calcolare quanto i cittadini andranno a pagare, ma l'assessore conferma la tariffa puntuale, una volta che in tutta la città il sistema sarà a regime (entro il 2011). "Paga di più chi inquina di più - sintetizza Bellini - si valuterà,  e sarà una scelta politica, la percentuale fissa della tariffa e quella determinata dalla quantità di indifferenziato prodotta da ogni utenza. I bidoni saranno già forniti di un microchip per effettuare questo calcolo".

 

L'obiettivo del percorso è quello del riciclo, del riuso e della riduzione dei rifiuti. "Forlì è il primo territorio in regione - sottolinea l'assessore - che pensa ad una gestione dei rifiuti di modello europeo. Importante fine del progetto la realizzazione di una filiera del riciclo nel territorio comunale, che, a livello economico, garantirebbe nuove possibilità occupazionali. Inoltre si tratta di una operazione di coesione sociale. Molte delle scelte verranno fatte in base alle esigenze dei cittadini, dalla frequenza del ritiro, alla tipologia dei contenitori".

 

La previsione è di un 70% di raccolta differenziata, il che significa una riduzione della produzione di materiale indifferenziato, dal 50% del totale, al 29,3%. Inoltre nuovo spazio in città, se si considera che gli 11mila bidoni sparsi sul territorio forlivese occupano ben 23.500 mq di superficie.

 

Perché la raccolta porta a porta: garantisce una maggiore qualità del differenziato. Ovvero se in un cassonetto viene gettato materiale che contamina, tutto il contenuto non può essere riciclato. Se accade in un bidone del portata porta il rifiuto che passa all'indifferenziato è decisamente minore.

 

Cosa si differenzia: le tipologie di materiale da differenziare sono 3. Organico (con piccoli sfalci e potature); carta; vetro, plastica, e lattine (vpl) insieme, perché esiste un impianto per la separazione a Voltana di Lugo. Facoltativa la richiesta per il vegetale più ingombrante, a pagamento, e per il cartone presso le utenze non domestiche.

 

Come si differenzia col porta a porta: verranno forniti 3 bidoncini da 40 litri impilabili, con coperchio piano e sportellino per introdurre i rifiuti, per carta, vpl e secco residuo. Per l'organico le abitazioni saranno dotate di un sottolavello per la raccolta ed un bidoncino da 25 litri. Per i condomini che superano le 5 utenze si potrà scegliere per contenitori comuni da 120 o 360 litri.

 

Frequenza del ritiro: 1 volta a settimana per carta, vpl e indifferenziato e 2 per l'organico.

 

Programmazione del porta a porta: si parte tra ottobre e novembre dal Ronco. La città è stata divisa in 12 raggruppamenti, numerati a seconda delle priorità.

 

Informazioni: incontri con le circoscrizioni 3,2,1, alle 21, rispettivamente il 13, 15 e 20 luglio.

Punto informativo in piazza Saffi, in occasione del concerto di Noa, il15 luglio, dalle 21 alle 24. Punto informativo in via Delle Torri, stesso orario, mercoledì 21 e 28. Punto informativo presso la Fabbrica delle Candele, stesso orario, il 29 luglio, in occasione del concerto ‘Musica negli occhi'. Da settembre partono gli incontri informativi al Ronco.

 

Chiara Fabbri

 

 

 

 

Commenti (12)

  • Avatar anonimo di Rath
    Rath

    Sono sorpreso dalle dichiarazioni e dai commenti che ho appena letto. Fare del p.a.p. una scelta politica, e vederla in quest'ottica è una cosa che mi lascia allibito. Per quanto riguarda i costi,ben venga qualche aumento se davvero le cose sono fatte bene, ma soprattutto ben venga la tariffa puntuale. Siamo a Forlì, con 115 000 abitanti. A Sidney ce ne sono 4 milioni e mezzo.Com'è possibile che se lo facciano là in una metropoli così e non si possa mettere in atto a Forlì? Lo dobbiamo fare per i nostri figli.Urge un cambiamento, e se i cambiamenti e i miglioramenti mi costringono a mettere 3,4,5,6,7 bidoni in casa, sono ben contento di farlo.

  • Avatar anonimo di Rath
    Rath

    Loris perdonami, ma il porta a porta è una seccatura? ma stiamo scherzando? ma ci rendiamo conto che dobbiamo fare qualcosa in piu per l'ambiente?ci rendiamo conto che la vita dei nostri figli è in mano a noi? E' una vergogna prendere questa scelta come una scelta politica..E' una vergogna che l'opposizione non collabori per una migliore messa in atto del p.a.p. Che vergogna!!! Sono disgustato..

  • Avatar anonimo di Loris
    Loris

    Dimenticavo, il porta a porta lo faccio da anni a XXXXXX. E' una seccatura, si devono tenere in casa i contenitori della carta/cartone, della plastica e del vetro (io li ho dietro la porta) e ovviamente l'umido è sotto il lavello in un bidoncino con sacchetti biodegradabili. A parte l'umido, il resto lo possono separare i carcerati e le sapientone.

  • Avatar anonimo di Loris
    Loris

    Boh, quella del fosso era una "boutade", ma tanto anche se lo facessi non mi beccherebbe nessuno. Tutti buttano ovunque (strade, autostrade, marciapiedi, cacche nei parchi, ecc...) strafregandosene. Per la storia del microchip, un conto è spaccare un oggetto di mia proprietà che posso anche non ricomprare, un altro è invece dovermi sorbire un apparecchio di cui chiedevo solamente il costo. Di quanto parliamo? 50 euri? 100? Si può sapere? Per il RAEE chiedo ammenda, intendevo un'altro acronimo, quello del consorzio smaltimento, non lo ricordo purtroppo. Quella dei lavori forzati ovviamente la signora "Giuliana", così gentile, forse ornitologa?, ignora che ci saranno multe a chi non smaltisce correttamente e sorvola sulla proposta di far lavorare i carcerati. Nessun commento sui punti seguenti: costi, riciclaggio, spazio in città, inceneritore. Giuliana, se lei legge bene, io non ho detto che sono contrario, ma come si può capire non sono per un'accettazione acritica della soluzione. Ad esempio, lei saprebbe quantificare il beneficio del p.a.p.? Per il momento costi e disagi, e sull'altro piatto della bilancia?

  • Avatar anonimo di stefano vitali
    stefano vitali

    @Giuliana Monti: evidentemente non sa di cosa parla. Il Raee è l'acronimo di "Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche". I distributori ora sono tenuti a ricevere tali rifiuti (gratuitamente) dai consumatori che li hanno acquistati. Il fatto è che adesso i distributori si devono (giustamente) accollare l'onere dell'apparecchio immesso sul mercato e che per qualche motivo diventa rifiuto. Prima non avevano nessuna responsabilità e che quindi cadeva sui consumatori. Adesso è il contrario. E' ovvio che l'azienda che produce/distribuisce può far lievitare un po' il prezzo del prodotto ma questo rientra nel normale costo di smaltimento di fine vita del prodotto. Dovrebbe sapere che se riporta i RAEE (e non solo) nelle isole ecologiche con la bolletta più recente, può risparmiare un po' dindini. E poi la storia del microchip che si rompe perchè ci gioca il figlio...ridicola...allora lamentati pure del telecomando, del portatile, del lettore mp3, del telefonino....che dovrebbero essere tenuti a debita distanza dai bambini più piccoli.

  • Avatar anonimo di Davide3
    Davide3

    @Loris: vuoi tutto e subito ma non vuoi fare nulla, devono fare tutto gli altri, bello il modo all'italiana! Ragazzi bisogna sbattersi un minimo per i miglioramenti, altrimenti ciao! vai Loris, che se ti becco a buttare i rifiuti nel fosso sarò lieto di denunciarti, tanto quelli come te lo sanno che non finiscono in carcere gli immigrati che rubano ma i poveri cristi che te che buttano la spazzatura nel fosso e vengono condannati ad anni come se fossero degli ecomostri... @Max67: non siamo i primi a fare la differenziata, perchè nelle altre città non ci sono i fossi pieni? guarda che la differenziata la fanno pure a frampula, perchè non hanno i fossi pieni? non sono 4 bidoni ma 3, e sono piccoli, non ti occupano un gran posto. per il problema della privacy ti consiglio di svuotare il tuo bidoncino in quello comunale il giorno in cui passeranno a ritirarlo, così avranno poco tempo per guardarci. Mi dispiace ma un pò dobbiamo sforzarci, è chiaro che non saranno tutte rose e fiori.

  • Avatar anonimo di Max67
    Max67

    Purtroppo è così, si riempiranno i fossi... Un monolocale in centro storico dove li mette 4 bidoni? E la privacy? in un condominio quando getto i rifiuti vedo cosa legge il mio vicino (guarda quel comunistone legge l'Unita!...) Vedo il tipo di assorbenti che usa la mia dirimpettaia... Non è bello...

  • Avatar anonimo di Giuliana Monti
    Giuliana Monti

    vorrei evidenziare queste bellissime frasi di "loris": - Invece i lavori forzati li dobbiamo fare noi. - E la storia del microchip? Quanto mi costa sostituirlo se giocando mio figlio lo spacca? ma che scuse del cazzo! sai di cosa parli almeno? l'hai già fatto altrove il porta a porta?

  • Avatar anonimo di Loris
    Loris

    "Verrebbero spesi milioni di euro per niente". Quanto e' stato speso? "Importante fine del progetto la realizzazione di una filiera del riciclo nel territorio comunale, che, a livello economico, garantirebbe nuove possibilità occupazionali". Cosa aspettiamo? "Esiste un impianto per la separazione a Voltana di Lugo". Perche' io devo separare a casa mia quando lo possono fare i carcerati a costo nullo? Anzi, questi ne avrebbero perfino un giovamento. Invece i lavori forzati li dobbiamo fare noi. "Inoltre nuovo spazio in città, se si considera che gli 11mila bidoni sparsi sul territorio forlivese occupano ben 23.500 mq di superficie." Eh, come no! Che guadagno incredibile! Peccato che perda spazio a casa mia (appenderò i bidoni al muro). Ma no, dai, tutti a casa hanno il posto per tre bidoni. E l'inceneritore? Ovviamente continuerà a bruciare rifiuti provenienti da altri comuni. E la storia del microchip? Quanto mi costa sostituirlo se giocando mio figlio lo spacca? Oltretutto, non pagano già le aziende produttrici un contributo (RAEE) per lo smaltimento degli imballi? Non si ripercuote forse questo contributo sul costo del prodotto finale? Quindi noi consumatori paghiamo doppiamente. Vai col fossoooo

  • Avatar anonimo di P.Kc.
    P.Kc.

    Il porta a porta non è innovazione fu il metodo di raccolta fino agli inizi degli anni '70, solo in questi anni furono introdoti i cassonetti. Certo allo non si faceva raccolta differenziata. Il problema è culturale? Certo! Anche! pero con la stessa cultura il cassonetto di dà al max un 40% e il p.a.p almeno un 70% e di migliore qualità. Sicono che il p.a.p. ti riduce come Napoli ma lì hanno, capisco tuttavia la diffidenza. Quando 5 anni fa andai a Treviso a vedere per la prima volta il p.a.p. per prima cosa guardai i loro fossi per vedere l'abbandono di rifiuti, ma non ve ne erano, come poi si è potuto verificare a Forlimpopoli. Non siamo a zero il p.a.p- lo fanno anche im megalopoli come Tokio.

  • Avatar anonimo di Paolo Ricci
    Paolo Ricci

    Attila capisco l'enfasi , entusiasmo ma rivedrei un atiio la punteggiatura del tuo commento. La questione è prettamente culturale se impari a fare la spesa è automatico non produrre rifiuti e quindi fare una buona cernita dei rifiuti, quindi prima di parlare di costi dello smaltimento dei rifiuti rivalutiamo i costi dell'approvvigionamento di imballaggi o scarti che poi andremo a buttare ... se mi vesto di cashime 7 giorni su 7 spendo un pozzo di soldi in tintoria..... se valuto meglio il mio guardaroba forse riesco a lavare qualcosa anche a casa più o meno è questo il paragone Non devono inventare nulla o ingegnarsi chissà quali modelli .... è sufficiente che si veda come fanno gli altri e copiare :-)

  • Avatar anonimo di ATTILA
    ATTILA

    ... Come volevasi dimostrare... ( vedi commento precedente informazione ).. il mocrocips che immagino che per la fare iniziale non entrerà a regime è rma a doppio taglio.. visto che la bolletta a quel punto arriverà condominiale ve lo immaginate la riparizione... bah su questo ho forti dubbi anche di legittimità giuridica..Ribadisco in altri comuni ( Zona bell) tentarono con il peso e la produzione differenziata a peso.. ma dopo due mesi si accsero che vi era una riduzione dei rifiuti prodotti .. esultanza.. si ma fino a che non si accorsero che i fossi ed altro erano diventate delle discariche a cielo aperto.. Stiamo attent iperchè indietro non si torna.. meglio una scelta senza eccedere in innovazione.. Prima la cultura con una scelta mirata e fattibile.. poi a distanza di tempo dopo una forte acquisizione di cultura ... inserire ulteriore innovazione... USIAMO le scuole e i giovani per fare cultura sulla raccolta differenziata porta a porta...un bambino impegnato e convinto è meglio di dieci pubblicità anchr alla TV.. Incentivi alle scuole ed agli insegnanti, con premi sponsorizzazioni e .. perchè nooo l'eventale riconoscimento del successo .

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