Forlì, Udc: "Basta prendere tempo, confrontiamoci sulle priorità"

Forlì, Udc: "Basta prendere tempo, confrontiamoci sulle priorità"

FORLI' - "La discussione di oggi, in prima commissione consigliare, pare sia il preludio per l'Amministrazione comunale di Forlì di entrare ancora una volta in situazione di "esercizio provvisorio", senza la presentazione di un Bilancio preventivo per il 2010, che dovrebbe, al contrario, essere reso pubblico entro il 31 dicembre. Se la Giunta tirerà avanti in tale direzione, sarà il Consiglio Comunale del 21 dicembre prossimo a ratificare questa decisione".

 

E' quanto si legge in una nota diramata dall'Udc di Forlì.


"Ci sembra un fatto gravissimo - tuona il segretario provinciale UDC Andrea Pasini - e non è certo una giustificazione plausibile il fatto che questa situazione si sia già venuta a creare a fine 2007 e a fine 2008. La Giunta Balzani non decide e non si prende le proprie responsabilità, accampando, come scusante, il fatto che, fino al momento in cui la Finanziaria non darà garanzie agli Enti Locali su disponibilità economiche certe, non è opportuno sbilanciarsi e impegnare risorse".


 Se da una parte è comprensibile la prudenza degli amministratori, specie in un periodo di vacche magre come quello presente, dall'altra, fuori dal palazzo, ci sono situazioni critiche ed emergenze che coinvolgono le famiglie e le persone, su cui prendere tempo suona come un vero e proprio insulto.


"Questa crisi non allenta la presa - rincara la dose Pasini - anzi gli economisti ci dicono che all'inizio del 2010 sarà ancora peggio: di fronte ai cassaintegrati, ai 300 licenziamenti alla Ferretti, alle 40 famiglie con lo sfratto esecutivo e l'ufficiale giudiziario sulla porta di casa, bisogna prendersi le proprie responsabilità, a prescindere dai quattrini a disposizione. La Giunta la deve smettere di tergiversare: ci dicano con chiarezza in che direzione vogliono andare. Basta prendere e perdere tempo".


L'UDC, se da una parte lancia l'allarme per questo immobilismo strutturale in cui si trova l'amministrazione, dall'altra lascia la porta aperta per avviare un dialogo concreto. "Creiamo subito - conclude Pasini - un fondo straordinario per la famiglia, apriamo un dibattito serio e costruttivo fra maggioranza e minoranza sulle priorità più urgenti, ma subito, per essere propositivi e concreti da domani mattina: aspettiamo con fiducia questo segnale da Balzani, anche per capire realmente se la sua Giunta rappresenta una vera discontinuità con il passato o meno".

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