Forlì, ultimi giorni per la mostra "Pagine futuriste"

Forlì, ultimi giorni per la mostra "Pagine futuriste"

FORLI' - Ultimi giorni per la mostra "Pagine Futuriste - Carte e libri futuristi nelle raccolte della Biblioteca Comunale di Forlì", aperta sino al 30 aprile nella Sala dei Coralli del Palazzo del Merenda, in Corso della Repubblica a Forlì. Antonella Imolesi Pozzi, la studiosa che ha curato l'iniziativa, ha dato alle stampe anche il catalogo, edito da Aquacalda di Forlì.

 

La mostra "Pagine Futuriste - Carte e libri futuristi nelle raccolte della Biblioteca Comunale di Forlì è solo l'ultima delle iniziative intraprese in città, per ricordare degnamente i cento anni del movimento cultural-artistico fondato nel 1909 da Filippo Tommaso Marinetti. Antonella Imolesi Pozzi, la funzionaria comunale responsabile dei Fondi Antichi, Manoscritti e Raccolte Piancastelli, ha presentato il catalogo nel corso dell'incontro pubblico, promosso dell'associazione culturale "La Foglia", tenutosi il 31 marzo scorso al Centro San Francesco, di via Marcolini.

 

"Il Futurismo - dichiara Gabriele Zelli in avvio della serata - ha spaziato in tutti gli ambiti della creatività umana: pittura, architettura, scrittura e persino musica. I fronti dove ha veramente innovato sono stati la tipografia e la grafica". "La Pinacoteca di Forlì - esordisce l'autrice - ha la fortuna di possedere tre raccolte documentarie complete, quali la Piancastelli, la Beltramelli e la Mambelli, determinanti per quanto riguarda la comprensione del futurismo sul piano dell'arte tipografica. E' bene notare che i vari Antonio Beltramelli, Giuliano Mambelli e Carlo Piancastelli, pur non avendo mai aderito all'avanguardia futurista, sono stati attenti testimoni del movimento, raccogliendo le opere più significative di quella stagione".

 

In mostra (e in catalogo) a Forlì compaiono alcune delle più celebrate creazioni letterarie del periodo: il periodico "Lacerba" del 915, il romanzo "Sam Dunn è morto" del 1917, le "Baionette - Versi liberi e parole in libertà" del 1915. "Il Futurismo - continua Antonella Imolesi - ebbe presa, soprattutto sui giovani, anche perché seppe comunicare con efficacia il suo messaggio profondamente innovativo". Una delle caratteristiche più avvincenti del movimento marinettiano è l'immediatezza. L'esempio più calzante viene dal "Teatro Futurista Sintetico", piece scenica (il copione proviene dal Fondo Mambelli) della durata di appena 5 minuti. Buon per gli attori, che ricevevano lauto compenso per così poca fatica, ma un delirio per gli sprovveduti spettatori, che pagavano biglietto intero per uno spettacolo così breve. Il volume "Pagine Futuriste" è in vendita nelle principali librerie cittadine, oltre che al "bookshop" dei Musei San Domenico.

 

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Piero Ghetti

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