Forlì: un convegno per non dimenticare le atrocità della guerra

Forlì: un convegno per non dimenticare le atrocità della guerra

Forlì: un convegno per non dimenticare le atrocità della guerra

FORLI' - "Non sarà il solito convegno storico-scientifico". Non ha dubbi l'assessore Gabriele Zelli sulla portata dell'incontro di studi in programma venerdì 28 novembre, alle 20.45, e sabato 29 novembre, alle 9, nel salone comunale di Forlì, dal tema: "Le grotte-rifigio di Castiglione, un'ipotesi di progetto nel parco storico della Linea Gotica".

 

Promosso dall'Associazione culturale "Amici di Castiglione", dallo stesso Comune, dall'Istituto Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna e dall'Università di Bologna, con l'apporto organizzativo dell'Ufficio geologico comunale coordinato da Marcello Arfelli, si prefigura come un serrato mix di relazioni a carattere storico, architettonico, fotografico e turistico con tanto di mostra fotografica di grande effetto e persino l'anteprima di un film. Nelle due giornate di lavori, al tavolo dei convegnisti si alterneranno Camillo Fucci, Piero Orlandi, Valentina Corzani, Elena Macelli, Stefania Rossi, Alessandro Zucchini, Piero Secondini, Vito Paticchia, Elena Cortesi, Terzo Maffei, Massimo Gottifredi e Raffaele Pignone.

 

Volendo fugare immediatamente ogni curiosità sul cortometraggio, si tratta dell'ultima fatica dell'"enfant prodige" del cinema italiano Matteo Tondini: "Il mio ultimo giorno di guerra". Il "trailer" dell'attesa pellicola, che vede fra gli interpreti Ivano Marescotti e il forlivese Andrea Vasumi, sarà presentato ai convegnisti alla presenza del regista e del produttore-sceneggiatore Marco Tondini, padre di Matteo. "L'obiettivo di questo secondo convegno sui rifugi bellici di Castiglione - ha dichiarato il presidente dell'associazione "Amici di Castiglione" Camillo Fucci durante la presentazione dell'iniziativa - è illustrare il primo progetto operativo sull'area, in attesa della sua acquisizione da parte del Comune: si tratta di un centro museale polifunzionale espressamente dedicato alle 24 grotte scoperte sul Rio Cosina".

 

Il complesso sorgerà nell'ex abitazione del contadino posta a fianco della chiesa di Castiglione. L'intero studio è stato elaborato come tesi di laurea dal giovane architetto forlivese Valentina Corzani. Nel frattempo, sulle suggestive cavità scavate nella sabbia, che durante l'ultimo conflitto accolsero centinaia di sfollati da Forlì e Faenza in fuga dalle atrocità della guerra, pende anche il riconoscimento di "geosito" da parte della Regione ai sensi della legge 9 del 10 luglio 2006. Non solo: nel corso del convegno, Vito Paticchia, a nome dell'Ibc di Bologna, comunicherà l'inserimento dei rifugi castiglionesi all'interno del progetto del costituendo parco storico della "Liena Gotica". Da ultimo, Stefania Rossi e Elena Macelli della Facoltà di Architettura di Cesena hanno annunciato il perfezionamento di una convenzione di ricerca finalizzata alla lettura del paesaggio forlivese. Prendendo ovviamente spunto dalle redivive Grotte di Castiglione.

 

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Piero Ghetti


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