Forlì, un fast-food al posto dello storico "Pirìn"

Forlì, un fast-food al posto dello storico "Pirìn"

Forlì, un fast-food al posto dello storico "Pirìn"

FORLI' - Gli esercizi pubblici funzionano un po' come le persone: per un locale che chiude i battenti - il Pride Irish Pub di viale Italia - un altro che nasce. Nel nostro caso sarebbe meglio dire che riapre. E' questione di settimane, ma al civico 15 di via Mameli, angolo con via degli Orgogliosi, nel cuore del centro storico di Forlì, sta per rialzare la saracinesca il locale che fu dell'indimenticabile "Pirin": al suo posto il fast-food "Flash Burger".

 

La società che gestirà l'esercizio, "Flash Burger", la stessa che fino a due anni fa ha sfornato "hot dog" in Corso Garibaldi, non ha ancora comunicato denominazione e genere: voci di corridoio annunciano che dovrebbe trattarsi del classico "fast food". Si tratterà di un ritorno anche perché fino ad otto anni fa - tanti ne sono già passati dalla chiusura - in quegli ambienti ha operato il ristorante etnico "Hogan's Bar and Grill". Parte integrante di una catena di locali in "franchising" battente bandiera gastronomica texano-messicana, per un quinquennio "Hogan's" ha servito cibi speziati e piccanti con il metodo tutto statunitense del "mangia e fuggi". L'arrivo di "Flash Burger", a prescindere dal menù e dagli utenti di riferimento, scatenerà nei tanti forlivesi dai pochi capelli, e per di più bianchi, un'infinità di ricordi legati al mito di "Pirin".

 

Tipica osteria ottocentesca con le sedie impagliate e i fiaschi di vino che osservavano i clienti dall'alto dei loro ripiani fino all'immancabile e repentina svuotata, fu per decenni ritrovo di carrettieri e mercanti, e, nelle ore tarde, di artisti, cantanti e loggionisti dell'antistante Teatro Comunale. Chiunque passava da quelle parti nel dopo-spettacolo non doveva fare altro che porgere l'orecchio per riconoscere dalle grida d'entusiasmo o dai rimbrotti di delusione provenienti dall'interno, il buono o cattivo esito della manifestazione appena conclusasi. Per decenni "Pirin" se l'è giocata con concorrenti del calibro dell'Osteria del Leon d'Oro, in via Valzania, di Zabajèt a Porta S.Pietro, che ebbe fra i suoi gestori i suoceri di Benito Mussolini, o del Bersagliere al Foro Boario. Al pari del teatro, la notte fra l'8 e il 9 novembre 1944 la trattoria "da Pirin" fu ridotta ad un cumulo di macerie dal crollo della torre civica, fatta saltare dai tedeschi in ritirata. Ma se del nuovo teatro comunale a Forlì tuttora non c'è traccia, "Pirin" risorse subito, sopravvivendo fino al 1992, grazie alla solerzia dei proprietari, i Montanari, diretti discendenti del celebre oste "Pirin de cul rott", così conosciuto a causa di una dolorosa frattura dell'osso sacro subita in guerra.

 

Piero Ghetti

Commenti (16)

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    Non voglio criticare il Comune, ma esprimere una considerazione costruttiva. Deve essere l'amministrazione a favorire la nascita e la sopravvivenza di esercizi in centro, sia pub (così i giovani non devono rischiare per forza la vita nelle strade, e si deve pensare anche ai tanti universitari fuorisede), che ristoranti, caffè e negozi, in modo da accontentare tutte le categorie di cittadini e non rendere il centro morto. Come farlo ci pensino loro. E' impensabile che una vetrina alle spalle della Torre, in pieno centro, sia rimasta chiusa per così tanti anni. Vedere passivamente fiorire solo attività di extracomunitari, creando veri e prorpi ghetti, è stata una grave colpa, perchè loro fanno il bene solo della comunità a cui appartengono, e non della città intera, alla faccia dell'integrazione. @Vico, hai ragione sulla Forlì desolata degli anni '80, ma quella era una situazione comune a TUTTE le città italiane (i classici disgraziati tossici sulle panchine, l'assenza di locali, i cinema squallidi a luci rosse etc.). E' un quadro che per fortuna non c'è quasi più anche nelle grandi città, non ci si può riferire a quei tempi come termine di confronto, la società è migliorata (nonostante a mio avviso la perdita di identità dell'invasione extracomunitaria sia una minaccia più a lungo termine e più subdola- oggi c'è ancora chi VORREBBE un'osteria alla romagnola, domani non ci sarà più nemmeno questa esigenza).

  • Avatar anonimo di oOoOoOoOo
    oOoOoOoOo

    @ Vico, che vive a Forlì da 47 anni ma non sa ancora leggere una frase in italiano, replico dicendo che non ho detto che Forlì è morto, anzi do contro chi dice queste cose o critica le iniziative che vengono fatte a Forlì, come R_I_C_K_ che l'ha scritto nel messaggio prima del mio!!!

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    mi spiace contraddire sia Piero Ghetti che il signor G... il fondatore non era nè gay, nè ferito... pare che fosse un crudele modo di ricordare uno dei primi interventi alle emorroidi....

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    @oOoOoOoOo chi dice che il centro è morto non ne ha una idea.... vivo a forlì da 47 anni... in piazza negli anni 80 non c'era un cane, escluso i tossici del cental bar, mia mamma che lavorava alla Sip fino alle 10 di sera e veniva pure scippata 2 volte, e Benini, che tabaccaio che chiudeva alle otto... una desolazione, e finchè non ho avuto la patente il top della vita era andare al bar giardino o allo juve club.... Oggi basta vedere i giardini orselli d'estate o passeggiare in corso Garibaldi il venerdì sera... Ma c'è sempre qualcuno che non è contento... se c'è gente fa rumore, se non c'è il centro è morto... forse con gli zombi li accontenteremo tutti....

  • Avatar anonimo di signorG
    signorG

    da quanto mi risulta, con racconti di nonni e bisnonni, il motivo per cui pirin era soprannominato "pirin cul rott" non è certo per la frattura dell'osso sacro! non mi dilungo nelle spiegazioni... un forlivese vero, e non un kebabbaro qualunque, ne capisce subito il motivo!

  • Avatar anonimo di oOoOoOoOo
    oOoOoOoOo

    Ovviamente criticare sempre ogni singola iniziativa o evento, sia che venga svolta in centro o fuori, di certo non fa bene alla nostra città!... e per chi dice che il centro è morto ecc., perchè non lo vive di più cercando di renderlo più vivo e riprendersi la propria città!?!?!.... credo che criticare sempre la propria città non vi rende forlivesi, quindi andate pur a viver da un altra parte, dove si fa qualcosa, ma anche lì un giorno vi stuferete di ciò che si fa, perchè i morti siete voi che vivete le città da critici spettatori !!

  • Avatar anonimo di R_I_C_K_
    R_I_C_K_

    MAH, ANCHE QUESTA INIZIATIVA LASCIA A DESIDERARE...IL CENTRO DI FORLI' è PROPRIO MORTO...

  • Avatar anonimo di Gim
    Gim

    E cmq preparatevi ad una nemmeno tanto lenta agonia del settore. La ripresa economica forse c'è, ma gli ammortizzatori sociali sono ormai terminati e saranno sempre meno coloro che si potranno permettere uscite al ristorante. Temo ne vedremo delle belle (si fà x dire...:-(

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    @fausto pardolesi per te invece, visita obbligatoria all'Osteria NAscosta, che conoscerai... ti segnalo inoltre il Pestapepe, ristorantino romagnolo, anche self service che ha preso il posto dei Fratelli ll Bufala

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    @dorian Concordo, e le consiglio una visita all'American graffiti dove può trovare qualche piatto texmex

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    @umbertone lo sbaglio che hanno fatto i kebabbari è di non spacciarsi per graci e vendere il Gyros, che è la stessa cosa, ma politicamente corretta... e peccato che non si mangino shis kebab, o souflaky che dir si voglia, spiedini magari accompagnati dal patlizan o melitzanosalata, patè di melanzane.... quanto all' affitto agevolato di solito gli extracomunitari dormono in una stamberga al doppio dell'affitto che pagherebbe un italiano...

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Io ho bei ricordi anche di Hogan's. Forse il cibo ora mi porterebbe al pronto soccorso in codice giallo, ma quando hai 18 anni puoi mangiare anche catrame che non ti succede niente, e gli amici fanno il resto per rendere piacevole la serata. In bocca al lupo.

  • Avatar anonimo di alessandro
    alessandro

    bene !!! ritorna il "flash burger" !!!! cmq sono passati molti più anni da quando ha chiuso i battenti !!!! mi ricordo certe mangiate li e le prime bevute i birra nel pub a fianco....poi a letto a mezzanotte e mezza!!!

  • Avatar anonimo di fausto pardolesi
    fausto pardolesi

    non so se per bin ton o per troppa gioventù avete omesso parte del nome dello storico ristorante. Pirin ad culrot. così si chiamava, non era scritto ma tutti lo conoscevano. non frequento i fast food, e preferivo un'osteria romagnola tipica piadina, salumi formaggio e sangiovese. possibile che non venga in mente a nessuno. e che nessuno pensi possa avere un riscontro turisti e residenti forse sarebbero interessati. ma alle saracinesche abbassate sicuramente sono da preferire le nuove attività anche se non sono le nostre preferite. auguri di buon lavoro, ai nuovi gestori come a tutti quei ragazzi stranieri che tengono aperti i loro esercizi in centro.

  • Avatar anonimo di Gatti
    Gatti

    ....che commenti pesanti per delle notizie leggere e quantomeno piacevoli come questa......rilassatevi un pochino.....

  • Avatar anonimo di umbertone
    umbertone

    Un po' nostalgico questo ritorno agli anni '80...ma meglio del "kebabbaro" forlivese-nordafricano (con tanto di appartamento in affitto agevolato in centro) o del "giapponese" con cuoco cinese per fashionisti rincoglioniti dalle intossicazioni alimentari.

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -