Forlì, un incontro per "coltivare" la legalità

Forlì, un incontro per "coltivare" la legalità

FORLI' - Mercoledì 18 maggio, alle ore 15.30, presso la  sala Randi del Comune di Forlì (ingresso via delle Torri n.13) è in programma la Tavola Rotonda "Istituzioni e promozione della legalità, iniziative di contrasto ai fenomeni mafiosi ed al riciclaggio".  Interverranno il Prefetto della Provincia di Forlì-Cesena Angelo Trovato, il consigliere regionale  Tiziano Alessandrini, relatore della Legge Regionale "Per la promozione della legalità e della semplificazione nel settore edile e delle costruzioni a committenza pubblica e privata", Antonio Mumolo relatore della Legge Regionale "Misure per l'attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione al crimine organizzato e mafioso, nonchè per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile" e Monica Fantini rappresentante del tavolo "Una voce sola per l'economia". Introduce e coordina Maria Maltoni, assessora allo Sviluppo Economico, Comune di Forlì.

 

La legge "Per la promozione della legalità e della semplificazione nel settore edile e delle costruzioni a committenza pubblica e privata" intende impedire le infiltrazioni mafiose e l'alterazione della concorrenza in edilizia. Tra le novità più rilevanti, l'obbligo di presentazione del certificato antimafia anche nel settore privato e l'istituzione di un albo volontario (la cosiddetta "White List") grazie al quale le imprese che avranno determinati requisiti verranno premiate con punteggi da spendere negli appalti e con una semplificazione degli adempimenti. La legge per contrastare la criminalità organizzata, tra le novità prevede la possibilità per la Regione di costituirsi parte civile nei processi per mafia per essere a fianco delle vittime;  introduce nuove norme per potenziare l'attività di contrasto alle ecomafie e alle infiltrazioni mafiose nel settore dell'ambiente e prevede un aumento delle azioni di diffusione della cultura della legalità. Obiettivo dell'incontro è quello di esaminare in che modo l'applicazione dei due provvedimenti inciderà sul piano locale.

 

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Seguirà, a partire dalle ore 19.30, alla Fabbrica delle Candele di Piazzetta Corbizzi, un aperitivo realizzato dall'associazione "Il Pane e le Rose", mentre alle ore 20.30 avrà inizio la proiezione del documentario, a cura di Sunset soc.coop, "Da queste parti. I rischi di infiltrazioni mafiose in Romagna", una serie di interviste a magistrati, docenti universitari, giornalisti, oltre alle parole del Procuratore e del Questore, che cercherà di indagare e raccontare le dinamiche e la pericolosità, rispetto alla situazione romagnola, relative ai rischi di infiltrazione mafiosa. "Si tratta di un percorso interessante" afferma l'Assessore alle Politiche Giovanili, Valentina Ravaioli" perchè, senza voler creare allarmismi, ci spinge a riflettere su come un territorio ricco e caratterizzato da un'economia sana, quale quello romagnolo, possa essere appetibile per finalità illecite che devono essere combattute sul nascere,con azioni di contrasto mirate e con la diffusione di una solida cultura della legalità". Al termine del documentario sono previsti gli interventi di Giovanni Mazzanti, professore di Economia e di Marisa Zani, coordinatrice di Libera Forlì-Cesena.

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